Vicenda Talete, Ciambella (Pd): "Un modo pericoloso di gestire la cosa pubblica"
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VITERBO - "Inettitudine o sindrome bipolare?", questa la domanda che si pone il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo dei Priori Luisa Ciambella sulla vicenda del pignoramento dei conti Talete.

VITERBO – “Inettitudine o sindrome bipolare?”, questa la domanda che si pone il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo dei Priori Luisa Ciambella sulla vicenda del pignoramento dei conti Talete.

“Non troviamo altro modo per definire la decisione del Comune di Viterbo di pignorare i conti della Talete a fronte del maxi debito che la società del servizio idrico ha nei confronti di palazzo dei Priori – continua il consigliere dem -.

Basta seguire la cronistoria dei fatti recenti per capire che qualcosa in tutta questa vicenda non torna: come può lo stesso sindaco che con la sua maggioranza è arrivato ad aumentare le bollette per finanziare – avevano promesso – il salvataggio di Talete e che si è fatto artefice di un grande inciucio per l’elezione veloce del nuovo cda, avallare allo stesso tempo un atto che affossa la stessa società che a parole voleva tutelare?

A questo punto dobbiamo ritenere che in tutti questi mesi Arena ci ha raccontato una serie di stupidaggini. Come quando, per giustificare l’aumento delle tariffe, ci aveva spiegato che in questo modo Talete sarebbe rientrata più facilmente dal suo debito. Somma per recuperare la quale ora il sindaco ha deciso invece di agire in maniera forzosa. Inettitudine o schizofrenia?

Oppure quando, dopo l’arresto dell’ex presidente Parlato, da palazzo dei Priori predicavano calma e sangue freddo, ma simultaneamente si dava il via alla procedure per l’escussione del debito. Una strada a senso unico una volta imboccata conoscendo la situazione finanziaria in cui versa Talete. Inettitudine o sindrome bipolare ?

Il Comune doveva sicuramente tutelarsi, ma allo stesso tempo doveva tutelare l’interesse dei viterbesi e dei lavoratori di Talete. Invece si è scelta la strada più veloce, che crea solo danni e non risolve niente. Inettitudine o sindrome bipolare? Delle due l’una, ma in entrambi i casi è evidente che si tratta di un modo pericoloso di gestire la cosa pubblica”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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