Vicenda Rsa, il giorno delle verità in Regione
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Importante incontro tra rappresentanti di Palazzo dei Priori e l'assessore regionale al Bilancio Alessandra Sartore in programma per oggi pomeriggio alle 15,30.

Saranno scoccate da poco le 15,30 di oggi quando in Regione si siederanno allo stesso tavolo l’assessore regionale al Bilancio Alessandra Sartore e un nutrito drappello di viterbesi. Gli inviati di Palazzo dei Priori sono: il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore al Bilancio Luisa Ciambella, l’assessore ai Servizi Sociali Alessandra Troncarelli e i rispettivi dirigenti.

La missione è portare a casa una qualche garanzia sulla copertura con fondi regionali della partita delle Rsa. Partita che ha costretto, dopo l’uscita dal campo del sostegno al servizio della Regione, il Comune di Viterbo a giocare di rimessa. E la tattica messa in campo è nero su bianco nella delibera 142. Delibera che fissa criteri ancora più restrittivi alla concessione del sostegno pubblico ai ricoverati nelle strutture rispetto a quanto fissato nel quadro della legge nazionale e regionale.

Tanto che le famiglie dei malati hanno disseppellito l’ascia di guerra e inviato, a metà della scorsa settimana, una diffida al Comune di Viterbo. Diffida con cui si chiede la revoca della 142 e di non procedere con l’approvazione del regolamento.

Oggi in Regione si tenterà di far passare la linea dell’utilizzo dei fondi regionali per servizi sociali d’assistenza stanziati dal 2008 e non utilizzati. Fondi che però appartengono all’intero distretto VT3 e di cui il comune capoluogo vorrebbe utilizzare a copertura della questione Rsa per la sua quota parte. Se dalla Regione non arrivassero risposte in qualche modo positive, sarà allora necessario per il Comune di Viterbo fare una scelta difficile: andare avanti con la 142 così com’è o intaccare il “tesoretto” di un milione d’euro nel bilancio.

Entrambi le scelte hanno i loro rischi.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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