Viaggio nelle associazioni viterbesi- Il mare e “Tarquinia nel cuore”
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800 Monastero
Tarquinia. Il paese, il lido, la spiaggia e il mare. Una bellissima cittadina arrampicata sulle rocce, arte, cultura, architettura e storia. E’ questo “Tarquinia nel cuore”, un gruppo fortemente legato al territorio e a quella città che “vogliono veder volare coma una farfalla”. Incontriamo i ragazzi di “Tarquinia nel cuore”.

Tarquinia. Il paese, il lido, la spiaggia e il mare. Una bellissima cittadina arrampicata sulle rocce, arte, cultura, architettura e storia. E’ questo “Tarquinia nel cuore”, un gruppo fortemente legato al territorio e a quella città che “vogliono veder volare coma una farfalla”. Incontriamo i ragazzi di “Tarquinia nel cuore”.

Quando è nato il Vostro gruppo? Come è nata l’idea di fondare questa realtà?

“Nei primi mesi del 2017, in pieno periodo elettorale, quando tutti facevano a gara per proporre altisonanti soluzioni ai problemi locali, con alcuni amici iniziavamo a renderci conto che per un certo tipo di politica i cittadini avevano un ruolo centrale solo in campagna voti. Eravamo convinti che i cittadini, che NOI cittadini, avevamo diritto ad un ruolo ben più importante nella cosa pubblica, e dunque abbiamo iniziato a tradurre in fatti la nostra ferma convinzione che la voce dei cittadini potesse dimostrare di essere forte. Dopo aver affrontato alcune “sfide” come la mobilitazione per chiedere un’area camper attrezzata al Lido, la protesta sulla gestione della raccolta dei rifiuti, lo sdegno per l’immobilismo dinanzi al tema dei venditori ambulanti abusivi e l’organizzazione di un evento a costo 0 chiamato Sport In Spiaggia, ad agosto 2017 abbiamo deciso di aggregarci e di darci un nome: “Tarquinia Nel Cuore”, lo slogan che da sempre ha contraddistinto la vita e le azioni del nostro capogruppo e pilastro, Alessio Gambetti.”

  Di cosa vi occupate?

“Ci occupiamo di tutto ciò che riteniamo importante come cittadini tarquiniesi, di tutto quello che ci tocca il cuore. Lottiamo per la valorizzazione delle Saline di Tarquinia, per azzerare il degrado, per tutelare e curare le aree pubbliche, per aumentare la qualità dei servizi ai cittadini, ma non solo: commemoriamo personaggi importanti che le nostre istituzioni hanno dimenticato, produciamo contenuti che esaltino le bellezze di Tarquinia, puliamo le spiagge. Tutto ciò che riteniamo di fare come cittadini attivi che hanno deciso di ribellarsi allo stato delle cose e vogliono che Tarquinia torni ai fasti che merita.”

Cosa significa far parte di un gruppo come il vostro?

 “Non avere doppi fini ed amare alla follia il nostro territorio.”

Quali sono i problemi più urgenti da risolvere a Tarquinia?

“Tarquinia ha molti problemi, ma sono sintetizzabili in 3 punti principali: bassa attenzione verso la cultura e la storia (si veda la scarsa cura di monumenti, piazze ed attrattive turistiche, la poca attenzione alle iniziative culturali, l’assenza di iniziative volte a mixare istruzione, digitalizzazione e cultura); l’eccessiva leggerezza verso le problematiche basilari (decoro, igiene urbana, qualità della vita, mobilità, punti di ascolto); i troppi sprechi (di immobili, di monumenti, di risorse).”

 I cittadini e le istituzioni come vedono i vostri interventi e i progetti che realizzate?

“Con le istituzioni locali il dialogo è praticamente assente, anche se la nostra comunicazione è fitta e massiccia; ad esempio, per ciò che riguarda le nostre battaglie attorno al compendio delle Saline, abbiamo avuto proficui rapporti con la Regione Lazio, l’Agenzia del Demanio e la Guardia Costiera, ma praticamente nulla dal Comune di Tarquinia. Pazienza, siamo comunque felici di essere riusciti ad ottenere promesse importanti, a cui speriamo seguiranno fatti: il passaggio di proprietà del compendio delle Saline a Tarquinia, il ripascimento della spiaggia, l’istituzionalizzazione dell’archivio, il rifacimento della foce di ponente, la realizzazione di un ponticello per l’accesso alla spiaggia… e siamo solo all’inizio.”

 Quanto è bello vivere in un paese come Tarquinia?

“E’ splendido! Tarquinia è la cittadina più bella del mondo, ma è come una crisalide. Dobbiamo aiutarla a diventare una farfalla.”

800 Monastero
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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