
La firma di questa mostra è garanzia di conoscenza del passato della città di Viterbo. Una conoscenza vera, fatta di ricerca, polvere, collezionismo. Ecco perché è quasi obbligo, verso se stessi, per tutti gli appassionati del trasporto del tre settembre e della storia della città dei papi, fare un salto, in questi giorni, all’iCult di Valle Faul.
‘Vecchi manifesti su Santa Rosa e la Macchina’ è il tema dell’ultima fatica del giornalista Mauro Galeotti. Una caleidoscopica esposizione di tantissimi manifesti che vanno dal 1657 al 1985. In pratica quattro secoli di storia della Macchina che è possibile ripercorrere attraverso gli annunci del trasporto che si sono dati il cambio negli anni. Un viaggio nella devozione, ma anche in una Viterbo d’altri tempi. Una città cambiata, che appare quasi irriconoscibile.
All’apertura del primo settembre sono intervenute diverse autorità cittadine e rappresentanti delle associazioni. Presente il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, che ha salutato con entusiasmo l’iniziativa. Sono intervenuti anche Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit; Raffaela Saraconi, assessore comunale; Francesco Aliperti di Archeoares e Giulio Curti, responsabile della struttura iCult-Bic Lazio.


















