Viaggio nei presepi viventi della Tuscia - Bolsena
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INSIDE - Con la giornata di Santo Stefano sono iniziate nella Tuscia le rappresentazioni dei Presepi Viventi.

[ngg src=”galleries” ids=”634″ display=”basic_thumbnail”]INSIDE – Con la giornata di Santo Stefano sono iniziate nella Tuscia le rappresentazioni dei Presepi Viventi.

Neanche il forte vento ha fermato la voglia di andare in scena. Siamo a Bolsena dove il Quartiere Castello si è trasformato per un interno pomeriggio nella lontana Betlemme. Oltre 200 figuranti con ben 15 scene di vita quotidiana hanno animato il Presepe Vivente di Bolsena uno tra i più visitati della Tuscia.

Da sottolineare la particolarità minuziosa nella ricostruzione di tutte le scene in modo singolare quella della natività dove una vera famiglia è stata coinvolta. Dal piccolo Gesù bambino interpretato dal piccolo Vittorio di soli 7 mesi in compagnia della mamma Benedetta e dal babbo Francesco.

Il Presepe Vivente di Bolsena verrà replicato nei giorni 1 e 5 gennaio 2025.

Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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