Viaggio nei pensieri "virtuali" di Filippo Rossi: "Sudditi mai"
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“Sudditi mai”, firmato Filippo Rossi. Sarà una coincidenza, sarà che si riferiva alla sovranità nazionale rispetto all'Europa o alla vecchia battaglia dei tupamaros in Uruguay ma nella serata di ieri sul profilo Facebook del leader di Viva Viterbo campeggiava chiara la scritta.

“Sudditi mai”, firmato Filippo Rossi. Sarà una coincidenza, sarà che si riferiva alla sovranità nazionale rispetto all’Europa o alla vecchia battaglia dei tupamaros in Uruguay ma nella serata di ieri sul profilo Facebook del leader di Viva Viterbo campeggiava chiara la scritta.

Poco più sotto una foto che lo ritrae con la collega Maria Rita De Alexandris e l’assessore Giacomo Barelli e sopra la scritta: “Bella gente”.

Tra i post, venuti fuori dai post frullati tra la mente e le dita di Rossi nella complicata giornata politica di ieri, c’è anche spazio per Albert Einstein sulla positività della crisi: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni”.

Crisi, come quella piccola (nel senso che rispetto alle cose del mondo e della vita è poca roba) che si consuma lentamente a Palazzo dei Priori da tanto tempo. Tutte coincidenze forse, tra i pensieri del Rossi virtuale e i fatti accaduti a quello reale nelle ultime ore. Poi tanti post sulla porchetta.
Già, domani c’è la festa alla Fondazione Caffeina. Porchetta per raccogliere fondi e riaprire il Teatro San Leonardo.

Visto che l’Unione, con i soldi messi in bilancio, forse dovrà attendere. E anche su questo Viva Viterbo vuole giocare un’altra partita, chiedendo più soldi per l’importante luogo culturale.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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