Viaggio nei giardini pubblici di Viterbo/6 - Giardinetti del Carmine, giochi per bambini da incubo
Carmine 04
Masicar800x120-optimize
Continua il viaggio de La Fune per immortalare la situazione dei giardini pubblici di Viterbo. Abbiamo deciso di andare tra la gente. Per farlo è necessario scendere in strada, vivere i quartieri, raccontarli. Il motto? "Consumare la suola delle scarpe". Abbiamo raccontato lo stato di salute di vari spazi verdi e continueremo a farlo con costanza. In fase di approvazione dell'ultimo bilancio l'amministrazione Michelini ha stabilito di investire delle risorse per intervenire sui parchi cittadini. In attesa di vedere il cambiamento abbiamo deciso di raccontarvi in che condizioni si trovano. La tappa di oggi è nel quartiere Carmine.

Continua il viaggio de La Fune per immortalare la situazione dei giardini pubblici di Viterbo. Abbiamo deciso di andare tra la gente. Per farlo è necessario scendere in strada, vivere i quartieri, raccontarli. Il motto? “Consumare la suola delle scarpe”. Abbiamo raccontato lo stato di salute di vari spazi verdi e continueremo a farlo con costanza. In fase di approvazione dell’ultimo bilancio l’amministrazione Michelini ha stabilito di investire delle risorse per intervenire sui parchi cittadini. In attesa di vedere il cambiamento abbiamo deciso di raccontarvi in che condizioni si trovano. La tappa di oggi è nel quartiere Carmine.

Il parco è posizionato al centro esatto del quartiere e le vie di ingresso allo stesso sono su più lati della strada: la precaria recinzione arrugginita che circonda il luogo si presenta del tutto inadeguata alla funzione di protezione che invece dovrebbe essere di primaria importanza.

Molto difficile accedere al giardino attraverso i sentieri lastricati in quanto completamente dissestati e pericolosi per passeggini e anziani a piedi che transitano quotidianamente sul posto. Cestini quasi del tutto assenti e buche nel terreno che costringono a “guardare sempre dove si mettono i piedi”. La maggior parte delle panchine, posizionate in vari punti del parco, non sono utilizzabili in quanto completamente immerse in grandi pozzanghere piene d’acqua tanto profonde da non accennare ad asciugarsi.

La zona bimbi, posizionata al centro dell’area verde, consta di giochi in legno scrostati e usurati dal tempo e di uno scivolo pericolante che quasi sembra staccarsi dal corpo centrale. Visto il gran passeggio tutto intorno, l’intero perimetro del parco è disseminato di carte e cartacce che non rendono giustizia all’unico spazio verde esistente in una zona già così trafficata.

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”490″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_thumbnails” override_thumbnail_settings=”1″ thumbnail_width=”300″ thumbnail_height=”200″ thumbnail_crop=”1″ images_per_page=”20″ number_of_columns=”0″ ajax_pagination=”0″ show_all_in_lightbox=”0″ use_imagebrowser_effect=”0″ show_slideshow_link=”0″ slideshow_link_text=”[Show slideshow]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]

Fisioterapy Center 800x120
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
lafune_300 x 600
Onda
asvis 2
domenicale post
Fune 300x300
aiac_banner_01
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200