Viadotto Montoro, parlamentari leghisti presentano interrogazione al Ministro delle Infrastrutture: "Si applichi il modello Genova per la ricostruzione"
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UMBRIA - "L’interruzione dell’unica strada veloce che collega la regione a Roma, se prolungata nel tempo, rappresenta una problematica seria che rischia di avere conseguenze considerevoli sulla tenuta economica della regione, in particolare per quanto concerne i settori del turismo, dei trasporti e del commercio, già fortemente penalizzati dalla lunga fase di lockdown".

UMBRIA – Viadotto Montoro, per la Lega serve il modello Genova. “Far partire immediatamente i lavori sul viadotto Montoro del raccordo Terni-Orte, avvalendosi del modello Genova e consentendo una riapertura in tutta sicurezza del tratto in tempi rapidi”. Il senatore Valeria Alessandrini e l’On. Barbara Saltamartini della Lega hanno presentato un’interrogazione parlamentare presso il Ministero delle Infrastrutture in relazione alla chiusura al transito in entrambi i sensi di marcia del viadotto Montoro al km 24,250 del raccordo Terni-Orte, ovvero della superstrada 67 Umbro-Laziale che appartiene al tracciato europeo della E45 con viabilità per tutti i veicoli deviata su percorsi alternativi.

“Proprio nel giorno in cui il Governo dà il via libera per la riapertura del transito tra regioni – spiegano Alessandrini e Saltamartini – la viabilità dell’Umbria è costretta ad affrontare una criticità non di poco conto. L’interruzione dell’unica strada veloce che collega la regione a Roma, se prolungata nel tempo, rappresenta una problematica seria che rischia di avere conseguenze considerevoli sulla tenuta economica della regione, in particolare per quanto concerne i settori del turismo, dei trasporti e del commercio, già fortemente penalizzati dalla lunga fase di lockdown.

La chiusura del tratto in questione sta causando anche notevoli difficoltà ai comuni interessati dalla deviazione del traffico veicolare, in particolare Terni e Narni, in termini di congestione della circolazione stradale, dovuta in particolare al transito dei mezzi pesanti. Altro aspetto da tenere in considerazione riguarda le complicazioni di collegamento con il porto di Civitavecchia, da sempre passaggio indispensabile nel processo industriale di Ast Terni.

La Regione Umbria è già intervenuta prontamente per il tramite dell’assessore di competenza con il quale siamo in costante contatto – proseguono Saltamartini e Alessandrini – Tuttavia questo episodio rappresenta solo la punta dell’iceberg e mette a nudo l’evidente gestione fallimentare dei precedenti governi regionali di sinistra che mai hanno ritenuto opportuno investire su trasporti e infrastrutture in Umbria.

Appare dunque di assoluta urgenza l’intervento di Anas sul ripristino strutturale del viadotto Montoro, in modo da consentire la riapertura in tutta sicurezza nel più breve tempo possibile di un collegamento fondamentale tra Umbria e Lazio. La richiesta della Lega, per gli aspetti di criticità appena descritti, è quella di inserire tali lavori nell’elenco delle opere pubbliche da realizzare secondo il modello Genova – concludono le rappresentanti leghiste – che consentirebbe di procedere a “burocrazia zero”, in tutta trasparenza e in tempi rapidi”.

 

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