
NARNI – Via i bisonti della strada che non interessano il tessuto produttivo della Conca Terni-Narni e Amelia ma sono solo di transito; off limits il passaggio in superstrada delle vetture che non devono raggiungere l’Umbria». Questa in estrema sintesi la proposta del sindaco di Narni Francesco De Rebotti, da sabato scorso alle prese con una situazione di difficile gestione dopo la decisione di Anas di chiudere il viadotto Montoro : «Non è pensabile che la soluzione sia individuata a livello locale – dichiara al giornale online Umbria24 –. È necessaria la dichiarazione di uno stato emergenziale che metta il governo nelle condizioni di operare attraverso poteri speciali». Anche perché l’intervento è appena cominciato, sul fondovalle.
«Sto spingendo – dice il primo cittadino narnese – per la chiusura totale dell’accesso alla superstrada dei mezzi pesanti provenienti da Sud (Magliano e Orte) e da Nord (E45)». Il riferimento è ovviamente a quei mezzi che non hanno come destinazione finale il territorio di Terni, Narni e Amelia». Nel piano studiato da De Rebotti, che porterà sul tavolo dell’amministratore delegato di Anas e su quello della prefettura, dove il confronto è slittato al pomeriggio di giovedì, c’è un’alternativa per tutti: Orvieto-Todi, Perugia-Bettolle, Terni-Rieti, a seconda che i camion viaggino in direzione Nord o Sud Italia. Una prima decongestione del traffico in questo senso nell’area di Narni scalo, si starebbe già verificando «ma solo grazie al prezioso lavoro di polizia stradale e questura che intendo ringraziare profondamente». È chiaro che una gestione come quella attuale non sia sufficiente: «C’è bisogno – dichiara De Rebotti – di una comunicazione capillare, di una adeguata segnaletica ma anche di controlli intensi da parte delle forze dell’ordine, dei check point per direzionare i flussi e verificare il rispetto delle eventuali disposizioni». Per gli automobilisti, secondo il sindaco di Narni, vale lo stesso principio: «Chi non deve recarsi in Umbria può sfruttare la rete autostradale». Ragione per cui la polstrada blocca intanto i tir a Orte come documentato dallo stesso sindaco, ma forse non tutti sono disposti a pagare il pedaggio: «Intervenga allora il governo con degli incentivi».
Quel che è certo infatti è che la soluzione non può essere gestita a livello locale perché finisce per interessare una grossa fetta di Italia centrale. Non a caso, già mercoledì il deputato umbro del Pd Walter Verini aveva allertato il ministro delle Infrastrutture De Micheli e l’ad di Anas Simonini suggerendo percorsi di mobilità alternativa considerati di assoluta urgenza per decongestionare il traffico nell’abitato i Narni scalo e arginare evitabili pericoli.
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