“Via San Lorenzo, via Fattungheri e via Chigi, forse è il caso di rimandare i lavori”
IMG_7011
lafune_800 x 120
VITERBO - La proposta dei consiglieri Vittorio Galati, Giammaria Santucci, Fabrizio Purchiaroni e Sergio Insogna in vista della Pasqua e di S. Pellegrino in fiore.

VITERBO – In merito ai lavori di riqualificazione in via San Lorenzo, via Fattungheri e via Chigi annunciati dall’assessore ai Lavori pubblici e al Centro storico Laura Allegrini nel ringraziare l’assessore per l’ottimo lavoro svolto in questi mesi, intendiamo segnalare le numerose preoccupazioni raccolte in questi giorni dai residenti e
commercianti del centro storico.

Un quartiere infatti, già segnato da molte difficoltà, e che rischia di farsi carico ancora di nuovi disagi indipendenti dalla volontà dell’amministrazione.

Quelli indicati  infatti, sono lavori che in una zona come questa che ha dato forti segnali di dissesto sotterranei, potrebbero trovarsi dinnanzi il rischio di nuovi eventi pericolosi ed imprevisti.

Una via e una zona in cui da mesi la circolazione è a senso alternato, provata dalla chiusura del traffico, e vittima di
continui crolli che hanno obbligato l’amministrazione a provvedimenti di blocco e divieto.

Tutto ciò potrebbe causare ulteriori disagi in un periodo di altissima stagione in cui i commercianti realizzano la gran
parte degli introiti annuali, San Pellegrino in Fiore, le festività di Pasqua e le prossime manifestazioni estive rischiano di svolgersi in mezzo a cantieri e recinzioni che rovinerebbero il quartiere che è la vetrina turistica della città.

Per questo ci chiediamo, e chiediamo a sindaco e assessore se non sia il caso di rinviare tali lavori ad un periodo meno problematico e meno turisticamente soggetto alle presenze di visitatori, conciliando un servizio che sicuramente è
indispensabile alla città con la necessità di fruibilità di una zona che oggi rimane il polmone turistico di Viterbo.

 

aiac_banner_02
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
asvis 2
Onda
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
domenicale post
POST FB 02
aiac_banner_01