Via San Lorenzo, i commercianti si rivolgono al Prefetto per posticipare i lavori
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VITERBO - Il Prefetto ha convocato un incontro per oggi, venerdì 5 aprile con i rappresentanti di comune, polizia locale, vigili del fuoco.

VITERBO – I commercianti di Via San Lorenzo si rivolgono al Prefetto chiedendo  di posticipare i lavori.

Con una nota è la prefettura stessa a dare la comunicazione d’avere ricevuto la missiva:“I commercianti  del centro storico di via San Lorenzo, via Chigi e via Fattungheri con nota acquisita agli atti di questa prefettura in data odierna hanno chiesto al  prefetto di intercedere presso l’amministrazione comunale affinché venga valutato lo slittamento dei lavori su manto stradale nelle vie indicate”.

Il Prefetto Giovanni Bruno ha convocato un incontro per oggi, venerdì 5 aprile alle ore 13 al quale parteciperanno il sindaco di Viterbo, l’assessore ai Lavori Pubblici e il dirigente dell’ufficio, nonché il comandante dei vigili del fuoco, e rappresentanti della polizia locale per definire le modalità  e i tempi  presumibili di avvio dei lavori.

Nella giornata di ieri, a chiedere di rinviare i lavori, erano stati anche iconsiglieri di maggioranza Galati, Purchiaroni, Santucci e Insogna.

 

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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