

VITERBO – La pavimentazione di via San Lorenzo, in alcuni punti, mostra segni che lasciano presagire un cedimento della strada probabilmente per dei vuoti che si sono creati al di sotto del manto stradale. Nel febbraio 2023 una rottura a una condotta dell’acqua aveva determinato l’avvallamento di alcuni lastroni in piazza del Gesù, un fenomeno già accaduto nel recente passato.
La situazione della città sotterranea in alcuni punti della zona monumentale è piena di situazioni potenzialmente critiche e mai a Palazzo dei Priori hanno pensato di commissionare uno studio serio per verificare eventuali situazioni di pericolo legato a improvvisi crolli. Eppure tutta la zona della città tra l’ospedale vecchio e l’area di San Pellegrino è sostanzialmente vuota appena sotto la strada. Ci corrono cunicoli impressionanti che portano nelle cantine delle case e che si sviluppano anche per tre-quattro livelli di profondità.
Esiste sotto una parte del centro storico di Viterbo una città nascosta, piena di ambienti anche molto interessanti: sepolture etruschi, pozzi etruschi, granai romani, cisterne e ambienti che erano antichi acquedotti. E all’interno di questa città sotto la città hanno operato per anni “tombaroli” che per depredare capolavori antichi hanno smosso tonnellate di terra, andando a rendere vuoti alcuni ambienti e caricandone di peso altri.
Nel 2011 realizzammo un’inchiesta sulla Viterbo sotterranea, documentando il tutto. Un viaggio incredibile, reso pubblico, che accese anche l’interesse delle forze dell’ordine. Tutto però rimase inascoltato e ancora oggi, a distanza di 14 anni nessuno in Comune ha sentito il bisogno di verificare, registrare, capire lo stato delle cose.
Sta di fatto che il problema torna a presentarsi ciclicamente e si tende ad andare avanti con “pezze” provvisorie.

















