Via Saffi rinasce con arte, musica, danza e installazioni
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VITERBO - Obiettivo dei promotori delle varie iniziative è quello di ridare vita a una via importante del centro storico cittadino come via Saffi. Gli appuntamenti hanno il patrocinio del Comune e della Provincia di Viterbo.

VITERBO – Proseguono le iniziative in via Saffi. In queste settimane in programma mostre di fotografia, grafica e pittura, curate da Enterprise INARTE/Paolo A. Canepa, momenti di intrattenimento musicale con Massimo Lattanzi, Tusciamannate, installazioni lungo la via, frutto della originale creatività di Yarn Bombing.

Il tutto con il coordinamento di Annalisa De Santis, dell’associazione La luna nuova onlus. Obiettivo dei promotori delle varie iniziative è quello di ridare vita a una via importante del centro storico cittadino come via Saffi. Gli appuntamenti hanno il patrocinio del Comune e della Provincia di Viterbo.

“Invito i viterbesi a visitare e a prendere parte agli appuntamenti che in questi giorni si stanno svolgendo in via Saffi, nella sala Anselmi e lungo la via, e che si prolungheranno anche nel mese di agosto, sempre nel rispetto delle misure anti covid – ha sottolineato l’assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive Alessia Mancini -. Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, si stanno impegnando per rivitalizzare questa storica via: commercianti, imprenditrici e imprenditori, artisti locali, associazioni”. Il prossimo appuntamento sarà il prossimo 31 luglio, alle ore 18, alla Sala Anselmi, con l’esposizione “Arborea” Inchiostri, a cura di Paolo A. Canepa, con l’intervento musicale di Massimo Lattanzi e Pierpaolo Iacopini.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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