“Via sacra etrusca, opportuno pensare in un’ottica di rete con gli altri comuni”
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TARQUINIA - Laura Liguori ed Alberto Tosoni sulla volontà di connettere anche Tarquinia al tracciato.

TARQUINIA – La via sacra Etrusca è un tracciato di 70 chilometri da fare a piedi o in mountain bike, attraverso cui si possono osservare e visitare molte evidenze archeologiche etrusche, collegate in modo storico ed in modalità escursionistica, ipotizzando di seguire una probabile viabilità etrusca.

Da Volterra il percorso tocca varie tappe, fino a Bolsena. E nell’incontro dello scorso 2 giugno, nell’ambito della kermesse “Il mese degli Etruschi”, è scaturita la volontà di connettere anche Tarquinia.

Come sottolineato dall’archeologo Diego Vichi, con questo progetto “le comunità si stanno identificando nel loro passato, perché questo progetto culturale riguarda non solo il turismo lento, ma anche le connessioni tra le cittadine vicine, grazie alle radici comuni ed ai numerosi punti di contatto”.

Molto entusiasti gli organizzatori, Laura Liguori ed Alberto Tosoni, secondo cui “sarebbe opportuno pensare in un’ottica di rete con gli altri comuni etruschi; lo sviluppo di questi percorsi potrebbe dare stimolo alla promozione del turismo lento e sostenibile, valorizzando sia le nostre risorse archeologiche che gli aspetti naturalistici”.

Nella squisita location del ristorante l’Alberata dunque è stato fatto il primo passo tra i numerosi partecipanti all’incontro e i relatori Gianfranco Bracci e Diego Vichi; ora, passata l’estate, si inizierà a pensare a reperire fondi e professionalità (come gli ottimi escursionisti locali) per la realizzazione del progetto, confidando anche nell’aiuto delle istituzioni.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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