Via Marconi off limits al traffico per lo smontaggio del mercatino di Natale
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VITERBO - Dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia arriva una nuova bordata all'amministrazione di Chiara Frontini.

VITERBO – Dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia arriva una nuova bordata all’amministrazione di Chiara Frontini. Questa volta il tema è la chiusura al traffico di via Marconi per due giorni per permettere lo smontaggio delle casette del Mercatino di Natale.

“Non bastava aver chiuso l’unico parcheggio a servizio del centro storico per la quasi totalità del periodo natalizio e non bastava non aver previsto la gratuità dei parcheggi, almeno per alcune ore, a favore dei commercianti del centro storico. Non bastava nemmeno non aver pianificato il Natale, tanto da renderlo il più triste degli ultimi vent’anni con la desertificazione del centro storico – si legge nella nota inviata ai giornali dai meloniani viterbesi -.

Non bastava, infine, aver posizionato in via Marconi le casette dello street food che, oltre ad essere costate 45mila euro al Comune, hanno fatto concorrenza diretta e, quindi, penalizzato, bar e attività di somministrazione. Bene, oggi, a fine festività, arriva l’ultima chicca dell’amministrazione Frontini: due giorni di blocco di via Marconi per lo smontaggio delle suddette casette, il tutto bloccando l’unica via di accesso dalla Cassia al parcheggio del Sacrario, penalizzando ulteriormente le attività di via Marconi.

I commercianti sono stremati, esasperati e indignati per le gravi mancanze dell’amministrazione e per la condotta di totale disinteresse messa in atto nei confronti di chi ha investito e continua ad investire nel nostro centro storico; come confermato anche dalla rinuncia a realizzare il parcheggio interrato al Sacrario, unica possibilità percorribile di un parcheggio in centro. Il gruppo di Fratelli d’Italia è esasperato quanto i commercianti e, a questo punto, speriamo solo che la città si liberi al più presto di questa amministrazione sorda a qualsiasi motivata richiesta civica o politica, e priva di qualsiasi capacità di gestione, programmazione e visione di sviluppo”.

 

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