Via libera per ex Terme Inps, ma dopo il Tar ci si consola solo con i bagni low-cost
Terme dei Papi ed ex Terme Inps
800 Monastero
Via libera definitivo per l'assegnazione delle ex Terme Inps, ma chi avrà voglia di investire con un colosso come le Terme dei Papi lì a due passi? Intanto un odg del M5S impegna la Giunta a garantire i bagni free e low-cost.
ex Terme Inps e Terme dei Papi

Via libera per l’assegnazione del complesso termale ex Inps, ma sulla questione ci sono grandi interrogativi. Una piccola consolazione però è data da un ordine del giorno approvato alla Pisana che garantisce la tutela dei bagni liberi e a basso costo. Ma andiamo con ordine.

Nei giorni scorsi, dopo i sì incassati in commissione, il consiglio regionale del Lazio ha approvato in via definitiva la proposta di legge che concede al comune di Viterbo la possibilità di espletare in maniera diretta la gara per la concessione del complesso chiuso dal 1992. Insomma un fatto molto importante che può contribuire a rilanciare il termalismo viterbese come sottolinea il sindaco Michelini in una nota. “Non una semplice pratica burocratica – ha scritto – ma un atto che ha ridato valore a un patrimonio naturale da restituire quanto prima alla città di Viterbo”. “Il Comune – ha annunciato invece l’assessore alle Terme Antonio Delli Iaconi – potrà iniziare a lavorare fin da subito sulla procedura per l’assegnazione

Tutto bellissimo, anche se sulla questione come abbiamo detto, pende un punto interrogativo grande come una casa. Anzi grande come le Terme dei Papi. La regione Lazio e il comune di Viterbo infatti nei giorni scorsi di fronte ai giudici del Tar hanno perso una causa che pensavano fosse già vinta: quella sulla riduzione della quantità di acque termali concesse alle Terme dei Papi.

Il rilancio del settore infatti passava anche dalla possibilità di far gestire a nuovi concessionari quei flussi che si pensava la struttura di Sensi utilizzasse a sproposito (che ammontano a circa metà del bacino viterbese). Nei minuti successivi alla vittoria presso il Tar, giusto per far capire la portata della sentenza, il patron della struttura termale aveva trionfalmente invitato il comune a sbrigarsi a rinnovargli la concessione per la struttura per altri 20 anni, alle stesse condizioni. Una concessione “che va di pari passo con quella delle acque”, aveva detto a Il Messaggero Fausto Sensi.

 

Ma veniamo al punto interrogativo.

Il Tar di fatto affermando che le Terme dei Papi potranno utilizzare tutta l’acqua di cui avranno bisogno ha dato un colpo mortale alle possibilità di innescare un processo competitivo: chi avrà voglia di investire sulle Ex Inps con un colosso che può agire indisturbato a pochi passi? Ma sulla questione c’è anche l’impegno del sindaco, che prova a rassicurare tutti: “È fondamentale – ha scritto Michelini – trovare le condizioni per mantenere in essere gli investimenti già effettuati con la compatibilità di quelli futuri”. Per farlo ci sarebbe già in programma un incontro in Regione al quale parteciperanno proprio il sindaco e l’assessore Delli Iaconi.

 

il consigliere regionale Silvia Blasi (M5S)

Una buona notizia

Una piccola buona notizia comunque c’è perché il consiglio ha anche approvato un odg del Movimento 5 Stelle che impegna il presidente della Regione e la Giunta a intraprendere tutte le iniziative necessarie a garantire “una gestione delle acque termali della città di Viterbo finalizzata a salvaguardare tutte le attuali fonti termali pubbliche, gratuite e/o a basso costo facilmente accessibili dalla cittadinanza“. Insomma, se proprio non dovesse partire la città termale, quanto meno potremmo goderci qualche bagno low-cost.

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