
VITERBO – Nella provincia di Viterbo in ben 45 comuni su 60 gli agenti di polizia locale non sono in regola con il Decreto Ministeriale del 4 marzo 1987 n.145 che, all’articolo 18, prevede l’obbligo di legge di sottoporre gli agenti di P.S. delle loro polizie locali al corso obbligatorio di lezioni regolamentari di tiro a segno presso i poligoni abilitati.
Il Prefetto Bruno ha scritto ai sindaci, i cui agenti di polizia locale, risultano inadempienti chiedendogli di ritirargli le pistole.
La lettera è indirizzata ai sindaci dei comuni di Viterbo, Bagnoregio, Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Bolsena, Bomarzo, Calcata, Canepina, Canino, Capranica, Caprarola, Castel Sant’Elia, Castiglione In Teverina, Celleno, Cellere, Civita Castellana, Civitella D’agliano, Corchiano, Farnese,Gallese,Gradoli, Graffignano, Ischia Di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Monte Romano,Monterosi, Nepi, Onano,Oriolo Romano, Orte, Piansano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Soriano Nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tessennano,Valentano, Vasanello, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia, Vitorchiano.
Esistono anche situazioni di comuni in cui il corso è stato svolto ma non è stato comunicato alla Prefettura.
Il gesto del Prefetto Bruno mette sotto la lente d’ingrandimento la preparazione e il livello di addestramento degli operatori di polizia locale. Un tema non di poco conto visto il crescente bisogno di sicurezza manifestato dai cittadini della Tuscia.


















