
VITERBO – La Nuova Via della Seta al centro dell’agenda del dibattito pubblico. Dibattito dove entra anche un pezzo di Tuscia. In primis perché Marco Muller, gigante del cinema e residente dagli anni Novanta a Barbarano Romano, viene chiamato in causa in una bella intervista di Antonella Nesi per AdnKronos. Inoltre per le parole di Muller stesso, profondo conoscitore della Cina, che tira in ballo l’esempio di Civita di Bagnoregio per la conquista del mercato cinese.
Riportiamo un passaggio dell’intervista:
“Sarebbe bene che l’Italia non perdesse questa occasione”. A parlare così con l’Adnkronos della possibile intesa tra governo italiano e governo cinese sulla BRI, la Belt and Road Initiative, la cosiddetta ‘Nuova Via della Seta’, è Marco Müller, sinologo, produttore cinematografico, ex direttore della Mostra del Cinema di Venezia e della Festa di Roma e attualmente direttore artistico del Pingyao Film Festival, unico straniero a dirigere un grande evento finanziato dal governo cinese.
“I governi e gli imprenditori che hanno creduto in questa ‘Nuova Via della Seta’ se ne stanno ampiamente giovando. La connessione delle infrastrutture è la cosa più lampante, perché ricade sul trasporto delle merci. Ma è chiaro che connettere le economie può volere dire aumentare volumi commerciali italiani non solo quelli della Cina”, sottolinea Müller. Che poi fa un esempio allarmante: “Il vino italiano è sceso all’ottavo posto dei consumi di vino in Cina, dopo quello francese, cileno, australiano, neozelandese, argentino, spagnolo e non so quale altro. Perché l’immagine dell’Italia non è stata ancora promossa abbastanza”. A fare da contraltare all’esempio enologico, c’è il ‘caso’ di Civita di Bagnoregio: “Dove il sindaco ha saputo colpire l’immaginario dei cinesi con campagne mirate, attingendo anche all’immaginario cinematografico legato al film ‘Laputa, Castello nel cielo’ di Hayao Miyazaki. Il risultato? Il 45% per cento dei visitatori annuali di Civita sono cinesi e giapponesi; i cinesi hanno ribattezzato Civita ‘il borgo in mezzo al cielo’; e tutti gli appartenenti alla classe media metropolitana cinese sanno dov’è e ne hanno visto almeno una foto”.


















