Via alla gestione provvisoria: nel bilancio del 2014 mancherebbero 400mila Euro
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La Giunta quasi commissaria se stessa e delibera l'attivazione della Gestione provvisoria. A causare il possibile disavanzo minori entrate rispetto a quelle previste dall'Imu e i tagli dello Stato

2 milioni di tagli dallo Stato, 1,2 milioni in meno dalle tasse previste e un buco di bilancio di 400mila euro. Per questi motivi il comune di Viterbo arriva quasi a commissariare, di fatto, se stesso. Con la deliberazione di Giunta n.40\2015 del 19 febbraio scorso l’amministrazione comunale mette un freno alle spese in attesa di “assumere tempestivamente delle precise indicazioni di natura politico – gestionali tali da attivare una immediata e profonda rivisitazione della capacità di spesa”.

Che significa? Che il comune di Viterbo non spenderà più un euro se non già impegnato, che si dovrà attivare con tutte le forze a ridurre le spese di ogni assessorato, che aprirà il portafogli solo per “sole spese di natura corrente”. Si analizzeranno poi “approfonditamente tutti i provvedimenti di impegno di spesa assunti in conto competenza dell’esercizio finanziario 2014, che non si siano ancora tradotti in obbligazioni giuridicamente perfezionate in ordine alla prosecuzione o meno delle suddette spese”.

Rimarranno fuori dalla tagliola “gli impegni relativi ad Expò 2015, ed agli eventi connessi alla promozione del territorio nell’ambito di tale iniziativa; la compartecipazione alle spese che sono necessarie per ottenere finanziamenti da parte di soggetti terzi (per es. Viterbo, capitale della cultura); ed altre limitatissime iniziative di promozione del territorio fino a concorrenza dell’importo massimo complessivo di € 5.000,00”. Tutto ciò fino a un limite massimo di 80.000€.

A causare questa situazione di difficoltà i tagli di trasferimenti dallo Stato di circa 1,7 milioni di Euro e 1,2 milioni di Euro di entrate stimate in meno rispetto a quelle previste nel bilancio 2014 di tassazioni come l’Imu. Dati questi numeri la Giunta ha approvato una “valutazione provvisoria circa una presunta situazione contabile di disavanzo della gestione di Competenza dell’esercizio 2014, pari di circa 400 mila Euro”. Soldi che in qualche modo dovranno rientrare.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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