"Vi auguriamo di avanzare contro la corrente del fiume". La Fune va in pausa tecnica: torneremo il 30 aprile con un sito totalmente nuovo, una redazione più numerosa e tante notizie
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EDITORIALE – Scriviamo queste righe per fare gli auguri di Pasqua, come ogni anno, ai nostri lettori ma stavolta abbiamo prima bisogno di parlare un po’ del vostro giornale. Dobbiamo raccontarvi che qualcosa sta cambiando e abbiamo immaginato che questo potesse essere il momento giusto. I giorni di Pasqua, quelli della riflessione e della rinascita. 

I numeri contano, vogliamo partire da qui. Nell’ultimo anno La Fune è arrivata a contare di più perché lo dicono semplicemente i numeri. Una crescita importante dei lettori, una presenza social che quelli bravi ci dicono essere “tanta roba” e un’idea più chiara di quale giornalismo vogliamo fare. 

Non mancano i detrattori, i “minatori”, chi ha cercato di giocare il ruolo dell’imbavagliatore in questi mesi. Davanti a ogni situazione abbiamo avuto un atteggiamento semplice, preso in prestito dagli inglesi sotto le bombe: “Keep calm and carry on”. Tradotto: “Mantieni la calma e vai avanti”. Comunicazione di servizio: sarà sempre così per noi. 

In questi mesi, una serie di circostanze, ci hanno portato ad avere rapporti e costruire relazioni anche fuori Viterbo. In primis nella nostra stessa provincia, dove esistono realtà straordinarie. Poi anche fuori: da Brescia a Roma passando per Catania e Bologna; dove esistono economie e professionalità che possono avere un ruolo importante anche per la crescita di questo nostro giornale locale. Un giornale locale nel 2025 necessariamente non ragiona più solo sul territorio di cui scrive. Questo diventa fondamentale per immaginare di crescere. 

Molto importante il rapporto stretto con Ossigeno, di cui ringraziamo il presidente Alberto Spampinato e il responsabile dello sportello legale Andrea Di Pietro. Oggi, grazie alla loro amicizia, siamo più forti. Non smetteremo mai di ringraziare tutti gli sponsor de La Fune, partner commerciali certo ma anche santissimi sostenitori del progetto. In questo caso ringraziamo gli imprenditori ma soprattutto gli uomini e le donne straordinarie che sono.  Ai lettori rinnoviamo l’invito a tenere sempre nel cuore tutte le aziende di cui vedete la pubblicità su La Fune. Comprate da loro le auto, le case, riempite i loro locali, affittate da loro le auto, chiamateli per organizzare i vostri eventi.

Veniamo al punto degli auguri di Pasqua. Abbiamo letto, in queste ore, il messaggio del nostro vescovo Francesco Orazio Piazza a cui inviamo i nostri auguri di una buona e felice Pasqua, cogliendo l’occasione di ringraziarlo per le sue parole sempre illuminanti.

All’interno c’è un punto che ci ha colpito particolarmente, in questo passaggio che stiamo attraversando come giornale: “La linfa della Resurrezione alimenta questa dedizione e incoraggia a progredire “ogni giorno, tendendo continuamente a ciò che è posto davanti (Cf Ef 4,23; Fil 3,13), senza perdersi d’animo, proprio come chi volendo spingere una barca contro la corrente di un fiume, necessariamente o avanza, oppure, se cessa dallo sforzo, viene trascinato dove vuole la corrente”. (Giovanni Cassiano, Conferenze, 6,14)”.

Ci sentiamo esattamente così come giornale. Siamo una barca che avanza nonostante la corrente del fiume. Sicuramente è la cosa più difficile – e chi scrive ha vissuto anche l’esperienza del nuoto in fiume e ne conserva una cicatrice sulla schiena – ma è la nostra natura. L’augurio che facciamo ai nostri lettori è di vivere come la barca contro la corrente e non nella corrente, rassegnata e abbandonata a quello che gli altri vorrebbero. 

Tornando a La Fune annunciamo una pausa tecnica, che sarà rotta il 30 aprile. Ne abbiamo bisogno perché La Fune sta rinascendo e lo farà con una veste grafica interamente rinnovata e più in linea con i tempi e con la tecnica. Troverete un giornale che si legge perfettamente dal cellulare (e su questo cambiamento diamo il merito ai lettori che continuamente ci hanno evidenziato il difetto che abbiamo avuto fino a oggi). Troverete anche una pubblicità meglio organizzata, studiata per dare i migliori risultati possibili in termini di visibilità ai nostri partner commerciali. 

Insomma è Pasqua anche per La Fune. Questo giornale sta per rinascere e questo era il momento migliore per farlo. Rinasciamo con nuovi contratti pubblicitari all’orizzonte, con una redazione che aumenterà nei numeri già da maggio ma che poi sarà ulteriormente ingrandita progressivamente. Ci auguriamo di continuare nel trend di crescita dei lettori che ci stanno premiando. Sicuramente giocheremo la parte nostra scrivendo articoli interessanti e accattivanti nella forma, più interviste e vivremo una maggiore presenza a partire dai consigli comunali del capoluogo. 

Buona Pasqua. Torneremo più forti a breve. Andate in giro e ditelo a tutti. Grazie infinite. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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