Vetralla piange il suo "Cimicio", travolto da un'auto pirata a 78 anni
Foto Mario Costantini
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VETRALLA - Polizia e carabinieri stanno conducendo le indagini per l'individuazione dell'auto, che avrebbe perso diversi pezzi nell'impatto, e quindi di chi era alla guida. 

VETRALLA – Auto pirata falcia e toglie la vita a un uomo di 78 anni. In corso le indagini per trovare chi era alla guida e si è dato alla fuga senza neanche prestare soccorso. Una notizia terribile, per i vetrallesi particolarmente tragica perché a non esserci più è un uomo verso cui molti (se non tutti) provavano sentimenti di affetto. 

A perdere la vita è stato Mario Costantini (all’anagrafe), per tutti in paese “Il Cimicio”. E’ stato travolto nel tardo pomeriggio di questo mercoledì 27 novembre, in piazza San Severo nel quartiere della Selvarella. 

Tutti conoscevano “Il Cimicio”, come l’hanno definito alcuni “un pezzo di Vetralla che se ne va”. Per 45 anni ha portato con le sue braccia e il suo sorriso stampato in volto lo stendardo della banda musicale Ottavio Pistella e nel suo ruolo era diventato l’anima del gruppo. Così come è accaduto con il presepe vivente di Vetralla e i carri di Carnevale. Figura dinamica era anche uno storico d0natore Avis e attore con la compagnia di teatro amatoriale ‘I dialettanti’. 

Storico bidello delle elementari di Vetralla è stato amato e rispettato da generazioni di vetrallesi. 

Costantini è stato letteralmente travolto da una macchina che dopo averlo messo sotto, mentre lui stava camminando sul ciglio della strada, è sparita nel nulla. Inutile l’intervento del personale del 118 precipitatosi sul posto. Polizia e carabinieri stanno conducendo le indagini per l’individuazione dell’auto, che avrebbe perso diversi pezzi nell’impatto, e quindi di chi era alla guida. 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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