Vetralla o Atlantide prima del diluvio?


Vetralla o Atlantide? Giusta domanda a giudicare dalla condizione della strada. Un vero e proprio fiume di acqua piovana e fango che impone di ingranare la retro se sei senza gommone.
Strade nel Vetrallese
In queste ore di pioggia battente c’è chi, tra i viterbesi, è rimasto bloccato nella zona della Roma Nord e chi, non avendo il gommone con sé in macchina, ha dovuto fare inversione e tornare indietro. In questa foto vi proponiamo una rara immagine di una zona di Vetralla, prima del diluvio universale.
Ringraziamo per lo scatto Emanuele Trevi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















