

CAPRAROLA – Un successo che profuma di buono e che parla di territorio. Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo “Vesper Oleae”, la prima edizione dell’evento dedicato alla valorizzazione della Tuscia, andato in scena lo scorso 30 giugno tra gli scenari suggestivi degli oliveti del Frantoio Oleario Santinelli.
Una realtà, quella dei Santinelli, attiva da oltre quarant’anni nella produzione di olio extra vergine d’oliva di qualità, che ha deciso di aprire le porte della propria azienda per una serata a numero chiuso, capace di registrare il tutto esaurito e confermare la crescente fame di esperienze autentiche da parte del pubblico.
Oltre Palazzo Farnese: la scoperta di una Caprarola inedita
L’evento non è stato solo una degustazione, ma un vero e proprio “viaggio sensoriale”. L’obiettivo, centrato in pieno, era triplice: promuovere le eccellenze agroalimentari dell’Alto Lazio – dai pregiati oli ai vini, passando per formaggi e salumi – e raccontare una Caprarola capace di andare ben oltre i confini del celebre Palazzo Farnese o della tradizionale produzione di nocciole.
Infine, creare rete. La serata è stata infatti un’importante occasione di confronto e collaborazione tra produttori locali, operatori del settore e realtà ricettive, con lo scopo condiviso di rafforzare l’attrattività dell’intera area.
La soddisfazione dei promotori
“Siamo molto soddisfatti dell’esito di Vesper Oleae” hanno commentato i responsabili del Frantoio Oleario Santinelli. “La partecipazione e gli apprezzamenti ricevuti confermano che c’è un forte interesse verso esperienze capaci di raccontare il territorio attraverso i suoi prodotti e le sue tradizioni. Caprarola offre un patrimonio ambientale, agricolo ed enogastronomico straordinario che merita di essere conosciuto. Per questo, vogliamo ringraziare i partner che hanno reso possibile questa iniziativa: la Vineria Vignola di Caprarola e la Tenuta Il Radichino Fratelli Pira di Ischia di Castro”.
Fare rete per una crescita sostenibile
Con questo appuntamento, il Frantoio Santinelli ribadisce il proprio impegno nella promozione della cultura dell’olio extra vergine d’oliva, inteso non solo come prodotto, ma come simbolo dell’identità locale. La chiave, sottolineano gli organizzatori, rimane quella del “fare rete”: una strategia fondamentale per favorire una crescita territoriale sostenibile e di qualità, capace di guardare al futuro senza dimenticare le radici.
Un evento riuscito, dunque, che lascia ben sperare per il futuro e conferma la vitalità di una Tuscia sempre più consapevole del proprio immenso valore.

















