
Solo pochi giorni fa parlavamo dell’annoso problema della viabilità nella provincia di Viterbo. Buche, frane, e dissesti da anni costituiscono un rischio costante per gli automobilisti della Tuscia, sia che ci si trovi a viaggiare sulle grandi arterie di collegamento, sia che si passi nelle strade cittadine, come quelle di Viterbo, dove le voragini di certo non mancano.
I disagi anche sulle strade di competenza della Provincia, però, non mancano ed ecco ora arrivare le prime risposte a quei problemi, direttamente dalle parole del presidente Mazzola: “L’amministrazione provinciale sta promuovendo una serie di azioni con la finalità di tenere alto il livello di attenzione sulle strade provinciali. L’obiettivo è quello di rendere sicura la viabilità locale anche a fronte dei pesanti tagli alle risorse”.
Il tema dei tagli, infatti, da tempo è al centro dell’amministrazione Mazzola, che ha cercato di intervenire sulla mancanza di fondi, limitando le spese della pubblica amministrazione e cercando di non tagliare in quei settori che lo stesso presidente ha indicato come fondamentali: scuola e strade. “Negli ultimi anni sono stati chiusi al traffico numerosi tratti delle strade provinciali, soprattutto a causa di eventi franosi. Con sacrificio, attraverso un grande sforzo per l’amministrazione, si sta procedendo all’affidamento dei lavori di ripristino del manto stradale”.
“Alcune problematiche – dice Mazzola – sono state già definitivamente risolte, altre sono in via di risoluzione. I progetti per la sistemazione di alcuni tratti stradali presso Caprarola e Castel S. Elia sono stati depositati, per l’approvazione da parte del Genio Civile. Nei territori di Proceno ed Ischia di Castro è stato completato il preliminare studio geologico. E’ importante conoscere dettagliatamente il territorio e la sua geologia, prima di intervenire, al fine di ottimizzare tempo e risorse e soprattutto per ottenere risultati duraturi nel tempo e non soluzioni tampone. Lavorare non ci spaventa e, come sempre, faremo del nostro meglio per restituire alla cittadinanza anche i tratti provinciali da lungo tempo in disuso”.


















