Verso un futuro migliore: Bolsena dice basta a palloncini, coriandoli e lanterne volanti
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Il Comune si schiera contro l’inquinamento da microplastiche e per la tutela dell'ambiente

BOLSENA – La città del Miracolo fa un passo deciso verso un futuro più verde e responsabile. Il sindaco Andrea Di Sorte ha firmato una delibera che introduce nel regolamento di polizia urbana un divieto preciso: addio a palloncini, lanterne volanti e coriandoli di plastica. Non è uno slancio di nostalgia per le feste di una volta, ma una presa di posizione concreta contro l’inquinamento da microplastiche, sempre più invasivo e dannoso per l’ambiente, in particolare per il delicato ecosistema del lago e il valore storico del centro medievale.

Questa nuova misura, tutt’altro che simbolica, è il risultato di un lavoro di lungo corso portato avanti da Isabella Bordoni, referente locale dell’associazione Plastic Free Onlus, che da oltre due anni si spende sul territorio per promuovere buone pratiche ambientali e per sensibilizzare cittadini e amministrazioni.

“Sono molto soddisfatta del raggiungimento di questo risultato”, commenta Bordoni. “Quando ho iniziato, Andrea Di Sorte era assessore all’ambiente e ha subito mostrato attenzione e disponibilità. Oggi, da sindaco, ha accolto questa proposta con convinzione. È un passo importante per il nostro territorio”.

Il provvedimento vieta l’utilizzo di prodotti monouso inquinanti durante eventi e celebrazioni, ma non si ferma qui. Si aggiunge infatti ad altri interventi già messi in campo dall’amministrazione, come il divieto di fumo sulle spiagge, a eccezione delle aree dedicate, e il bando della plastica usa e getta per bicchieri e cannucce. “Proprio per le smoking area sarà fondamentale ora attrezzare gli spazi con posaceneri e segnaletica adeguata. Il sindaco ci sta lavorando, ed è uno dei prossimi obiettivi su cui continuerò a collaborare”.

Anche i vasi di plastica fuori dalle abitazioni del centro storico sono finiti sotto osservazione: un altro piccolo ma importante passo in linea con la valorizzazione estetica e paesaggistica del borgo, dove ogni dettaglio conta. Con questa delibera, Bolsena diventa il sesto Comune del Lazio ad adottare il divieto di lancio di palloncini, lanterne e coriandoli di plastica, unendosi a Sperlonga, Maenza, Latina, Pofi e Pontinia.

Ma il cammino verso la sostenibilità non si ferma. L’obiettivo futuro è portare anche a Bolsena il protocollo Eco-Event di Plastic Free, già sperimentato con successo in altri comuni della Tuscia, per rendere anche sagre e manifestazioni gastronomiche pienamente sostenibili. “Credo che Bolsena possa essere un modello virtuoso per tutto il territorio”, conclude Bordoni.

La collaborazione tra il Comune, Plastic Free, l’associazione Lago di Bolsena e le realtà locali continuerà, puntando su iniziative di clean up, educazione ambientale e nuove azioni concrete.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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