'Verdi e Contenti' all'Orto Botanico di Viterbo dal 27 al 28 maggio
verdi e contenti
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Tra i prodotti in esposizione: la collezione di lavande e salvie ornamentali dalla Sardegna, Papaveracee e fiori eduli con Cottage Garden, acquatiche di Eta Beta da Alessandria, erbacee perenni de il Peccato Vegetale da Milano, collezione di Ortensie con Borgioli e piante adatte a climi mediterrannei con il Vivaio Salto del Prete, per continuare con agrumi, piante ortive da seme biologico, aceri, rose e bonsai.

Germoglia a Viterbo ‘Verdi e Contenti’. Il 27 e 28 maggio arriva il nuovo appuntamento florovivaistico per tutti gli appassionati e non del giardinaggio. Per l’occasione i migliori vivaisti e collezionisti botanici, affiancati da artigiani e menti creative, si ritrovano nella magnifica cornice dell’Orto Botanico “Angelo Rambelli” dell’Università degli Studi della Tuscia per condividere conoscenza e saperi e offrire preziosi consigli per vivere al meglio i propri spazi verdi.

“Siamo alla prima edizione di un evento green – spiega Chiara Brunori, organizzatrice e ideatrice di ‘Verdi e Contenti’ – che prevede un ricco e qualificato programma e la partecipazione di ben 30 espositori del comparto florovivaistico, altamente selezionati e provenienti da tutta Italia. Un’occasione unica di trascorre un gradevolissimo weekend in uno dei luoghi più belli di Viterbo, fare shopping di piante rare e coltivare il proprio pollice verde, perché tutti possono fare giardinaggio”.

Tra i prodotti in esposizione: la collezione di lavande e salvie ornamentali dalla Sardegna, Papaveracee e fiori eduli con Cottage Garden, acquatiche di Eta Beta da Alessandria, erbacee perenni de il Peccato Vegetale da Milano, collezione di Ortensie con Borgioli e piante adatte a climi mediterrannei con il Vivaio Salto del Prete, per continuare con agrumi, piante ortive da seme biologico, aceri, rose e bonsai.

Oltre alla mostra-mercato ‘Verdi e contenti’ propone un programma di appuntamenti per adulti e bambini: l’incontro “Erbacce e insetti nel piatto” con il docente dell’Università degli Studi della Tuscia Stefano Speranza (sabato, ore 16,30); i laboratori per i bambini “Piccoli giardinieri crescono” con il Sistema Museale di Ateneo e le associazioni Arci e Humus Sapiens; i laboratori del gusto di Slow Food Viterbo e Tuscia dedicati a “L’uso delle erbe aromatiche in cucina” con la presidente Claudia Storcè. In entrambi i giorni per i bambini possibilità di Tree Climbing con Ecologistica.

Inoltre è prevista la possibilità di effettuare visite guidate all’interno dell’Orto botanico.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Viterbo, dall’Università degli Studi della Tuscia, dall’Orto Botanico “Angelo Rambelli”, dalla Provincia di Viterbo, dalla Camera di Commercio Viterbo, dall’Ordine degli Architetti e paesaggisti di Viterbo, dalla Confimprenditori Viterbo.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti: Francesco Monzillo, segretario generale Camera di Commercio Viterbo; Sonia Perà, assessore allo sviluppo economico del Comune di Viterbo; Annamaria Fausto, pro rettore vicario Università degli Studi della Tuscia; Laura Zucconi, responsabile scientifico dell’Orto botanico “Angelo Rambelli”; Claudia Storcè, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti in tempo reale visita il sito internet: www.verdiecontenti.it e le pagine social dedicate.

Apertura sabato 27 e domenica 28 maggio 2017 dalle ore 9,30 alle 19,00 con piccolo punto ristoro presente. Biglietto di ingresso 5 euro, bambini gratuiti fino a 12 anni. Contatti: info@verdiecontenti.it – tel. 333.9522700.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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