Verdi e Contenti, al via l'edizione 2023 al Giardino Botanico Moutan
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VITERBO- Al via "Verdi e Contenti", mostra dell'artigianato green al Giardino delle Peonie di Vitorchiano

VITERBO- Non è fine estate senza Verdi e Contenti, la mostra dell’artigianato e florovivaismo nella splendida cornice del Giardino Botanico Moutan a Vitorchiano.

Tagliato il nastro di inizio questa mattina, la bellezza del verde in tutte le sue forme sarà visitabile oggi e domani dalle 9:30 alle 18:30. Oltre trenta gli espositori, gli artigiani e tutti coloro che con il verde hanno costruito una professione, ma che prima di tutto è passione, dedizione e pazienza.  

L’evento florovivaistico, uno dei più apprezzati del centro Italia per la varietà delle specie e la qualità degli espositori presenti, è giunto alla quinta edizione e si è andato  affermando come uno degli eventi di settore più autorevoli, riuscendo ad attirare, ogni anno, un gran numero di intenditori ma anche semplici appassionati. 

Chiara Brunori, affermata blogger conosciutissima nel settore,  è la mente, il braccio ma soprattutto il cuore di tutta l’iniziativa che trova luce in questi giorni, ma che è seminata giorno per giorno durante tutto l’anno con dedizione e passione. Proprio come un campo di girasoli che all’improvviso, in una assolata mattinata di primavera, rivela tutta la sua bellezza. 

Non solo mostra e artigianato green, ma anche tante iniziative che mettono in contatto realtà radicate sul territorio: spazi riservati ai bambini curati dal “Giardino di Filippo”, Yarn Bombing,  importanti installazioni a cura di Martina Cioccio, Andrea Ardovino e Federica Salomoni di Officina dei Fiori. Carica di significato la presenza dell’associazione Kiss Against the cancer e di persone afferenti al servizio PAI (Piano Assistenza Individuale) del Sert di Viterbo.

Il Centro Botanico Moutan di Vitorchiano, con la sua collezione di oltre 250.000 piante di peonie cinesi, ospita ancora una colta l’evento che maggiormente rappresenta la passione a 360 gradi per il rispetto dell’ambiente, della sostenibilità e della bellezza che solo il verde può donare.

L’evento è patrocinato dal Comune di Viterbo, dal Comune di Vitorchiano, dalla Camera di Commercio di Viterbo e Rieti e da Grandi Giardini Italiani.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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