Verde pubblico, Palazzo dei Priori cambia passo: dedicati da 450mila a 800mile euro all'anno
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VITERBO - "Confidiamo di poter garantire la perfetta cura del nostro verde pubblico, che ricordo ricoprire oltre cento ettari, suddiviso tra capoluogo e frazioni”. Le parole dell'assessore al ramo Enrico Contardo. 

VITERBO – Verde pubblico, croce per Palazzo dei Priori. Una situazione che negli ultimi anni ha faticato tanto a brillare e non lo ha fatto. L’amministrazione Arena, arrivata al giro di boa, ha deciso di metterci mano e ha deciso di mettere in gioco più risorse per ottenere maggiori risultati. 

Per questo sta per essere espletata una gara per la gestione del verde pubblico cittadino e delle frazioni che ha durata tre anni. 800mila euro all’anno di manutenzione è la cifra dedicata. Quasi il doppio di quanto annualmente veniva speso ora: 450mila euro. Un importo che dimostra la volontà di un cambiamento. 

“Confidiamo di poter garantire la perfetta cura del nostro verde pubblico, che ricordo ricoprire oltre cento ettari, suddiviso tra capoluogo e frazioni”. Le parole dell’assessore al ramo Enrico Contardo. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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