Verde pubblico a Viterbo, bassa qualità ma anche ridotta spesa pro capite
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VITERBO - Verde pubblico viterbese, una situazione non certo eccelsa ma la spesa pro capite è anche quella di bassa fascia.

VITERBO – Verde pubblico viterbese, una situazione non certo eccelsa ma la spesa pro capite è anche quella di bassa fascia.

Questo è quanto contenuto in uno studio commissionato da Palazzo dei Priori, che sta cercando di mettere mano a un settore tanto importante per l’immagine della città. “I dati dicono che attualmente a Viterbo vengono spese 19 euro pro capite. Per paragonarlo con altre realtà, nella
vicina Tarquinia se ne spendono 30, a Civitavecchia 32 e nell’eccellente Fermo 44 euro a persona.

Abbiamo avuto un verde non eccelso ma ci abbiamo speso anche poco. La cifra indicataci come ottimale è di un milione e 200mila euro l’anno”, così l’assessore al Verde Enrico Contardo.

Per il nuovo bando, che sarà affidato prima della prossima primavera e chiamerà in causa tre diverse ditte al lavoro sui tre lotti in cui è stata divisa la città, sono stanziati 800mila euro. Il doppio di quanto è stato utilizzato finora: 400mila euro.  

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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