

La situazione all’interno della grande famiglia dei democratici viterbesi è da “fratelli coltelli”. L’area popolare del partito non ha gradito l’atteggiamento e le parole del capogruppo Francesco Serra durante il consiglio comunale di giovedì.
Stamattina sulle colonne del Corriere di Viterbo è riportato un forte intervento del coordinatore dell’Unione Comunale Stefano Calcagnini. Lo stesso mette in dubbio le capacità di coordinare e fare sintesi, funzioni spettanti a un capogruppo, del renziano. “Si è arrogato – dichiara Calcagnini – prerogative che non gli competono, in totale contrasto e dissenso con la linea politico-programmatica, più volte espressa e ribadita dall’assemblea dell’Unione. Il consigliere ha nei fatti sfiduciato l’operato del sindaco, arrivando a chiedere la restituzione delle deleghe da parte degli assessori del Partito Democratico”.
Per Calcagnini le dichiarazioni di Serra sono lesive dell’immagine del Partito Democratico. Lunedì l’intera situazione politica sarà portata all’interno dell’assemblea dell’Unione Comunale del Pd, convocata da coordinatore. Nell’assemblea “i fioroniani” sono maggioranza schiacciante.
Sullo sfondo la partita a poker tra i due big democratici del momento: l’onorevole Giuseppe Fioroni e il consigliere regionale Enrico Panunzi. Una partita che passa per gli organismi di partito, per Palazzo dei Priori e per la neonata Provincia di Mauro Mazzola.

















