
IL CORNER DEL PROFESSORE – Dal 2024 si pagherà per entrare a Venezia. Subito sotto all’articolo dedicato alla Mostra-Premio delle Arti Giulia Farnese, Fascino e Mistero, organizzato da Tuscia in Fiore in collaborazione con moltissimi enti ed espressioni del territorio, il 25 novembre 2023 appare su QA, Turismo Cultura & Arte (leggi qui) , la notizia bomba che per almeno 29 giorni all’anno si pagherà 5 euro per entrare a Venezia. Molte le eccezioni, compresi i turisti che soggiornano in loco.
Anche uno dei giganti mondiali di Turismo impara da Civita di Bagnoregio, ma in Tuscia abbiamo difficoltà ad accogliere la lezione.
L’allora sindaco Francesco Bigiotti, lottò e impose la sua visione per imporre alla storia un modello economico-turistico poi studiato in tutto il mondo. Il tempo scorre veloce e a Viterbo ancora si parla, come negli anni Sessanta, di terme e di papi, di potenzialità e di Toscana, di erba e di buche. Ovviamente parlate di quello che volete ma una volta a settimana dovete porvi la domanda: cosa posso fare per far diventare la mia città una destinazione mondiale di turismo?
I grandi Malè e Fontana di San Pellegrino in Fiore, hanno dato e ci hanno mostrato la strada senza bando e senza chiedere il permesso. Bigiotti ha messo il biglietto senza bando e senza chiedere il permesso. Cosa possiamo fare?
Primo: crederci. Secondo: diventare attori giornalieri del decoro e della pulizia, dell’orgoglio cittadino e dei fiori con il peperino. Ovviamente la lezione di Civita deve essere assorbita da chi si è candidato per governare la città. Non so se a Viterbo un biglietto potrebbe funzionare. Qualcuno deve fare cose senza bando e senza chiedere il permesso. Ovviamente intendo essere coraggiosi e provarci. Ci serve una visione per la città dei prossimi 10-20 anni ed avvicinarci a sull’obiettivo. Viterbo capitale della cultura 2033 è un’ottima idea. Proviamo a lavorarci. Nel mio piccolissimo ho una visione per la terra che tengo stretta al cuore: Tuscia in fiore. Se la Tuscia diventasse destinazione turistica ne beneficeremmo tutti. Certo che se tanti su Facebook combattono contro Viterbo è dura. Impariamo la lezione?


















