Venerdì per il futuro, anche a Viterbo studenti in piazza per la difesa per l'ambiente
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VITERBO - Un primo obiettivo politico degli organizzatori è la richiesta alla Provincia e a tutti i Comuni del territorio di dichiarare lo stato d'emergenza climatica, in maniera così da spronare allo sviluppo e applicazione di politiche rispettose dell'ambiente e del pianeta. 

VITERBO – Riflettori sull’ambiente anche nel capoluogo della Tuscia. Il movimento Fridays for Future di Viterbo ha indetto una manifestazione di studenti per il prossimo venerdì 27 settembre.

Un corteo per le vie del centro storico della città. Partenza alle 9.30 da piazza del Comune e ritorno, dopo un percorso piuttosto articolato, ai piedi di Palazzo dei Priori. L’obiettivo dichiarato è sensibilizzare tutti i cittadini e i politici del territorio sull’importanza delle tematiche ambientali e sull’esigenza di sviluppare una politica ambientale a tutti i livelli, quindi anche quello locale. 

Un primo obiettivo politico degli organizzatori è la richiesta alla Provincia e a tutti i Comuni del territorio di dichiarare lo stato d’emergenza climatica, in maniera così da spronare allo sviluppo e applicazione di politiche rispettose dell’ambiente e del pianeta. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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