Venerdì "fagioli con le cotiche" sotto 'FioredelCielo'. Il 15 l'ultimo saluto alla Macchina
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Lunedì 15 settembre inizieranno le operazioni di smontaggio di 'FioredelCielo'. Venerdì i costruttori hanno dato appuntamento alla città sotto la Macchina per un classico: fagioli con le cotiche.

Venerdì fagioli con le cotiche sotto ‘FioredelCielo’, poi lunedì 15 settembre inizieranno i lavori di smontaggio della Macchina. Così la creatura ideata da Arturo Vittori sarà consegnata alla storia, in attesa di vedere quale sarà il prossimo “campanile che cammina”.

Il Comune è intenzionato ad attivarsi presto per il bando d’idee. Si apre una fase delicata, nella quale sarà necessario stabilire i criteri guida che faranno maturare la nuova scelta. Nei giorni scorsi abbiamo riportato le parole del presidente del Sodalizio Massimo Mecarini che auspica un ritorno del Sodalizio nella commissione che sarà incaricata di compiere le nuove scelte. Staremo a vedere. Da Palazzo dei Priori è emersa la volontà chiara di dare vita a una nuova Macchina, anche se indiscrezioni parlano di scarsa certezza sui fondi a disposizione per sostenere la manovra. L’auspico, che circola tra i corridoi del palazzo, è che questa volta intervenga (forti anche del titolo Unesco), mettendo mano al portafoglio, la Regione Lazio. Sarebbe una svolta importante.

Intanto in questi giorni, subito dopo il trasporto, moltissimi viterbesi e non si sono recati “in pellegrinaggio” al monastero per la classica visita al corpo della santa e per uno sguardo a ‘FioredelCielo’. La serata di venerdì vedrà la presenza commossa dei costruttori Contaldo Cesarini e Vincenzo Fiorillo, saranno loro a offrire ai presenti i fagioli con le cotiche. Cesarini si è già dichiarato non disponibile a rimettersi in gioco per un prossimo trasporto.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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