Vendita illecita di auto usate nelle campagne della Tuscanese, trovato anche stoccaggio di mezzi dati alle fiamme
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VITERBO - Continuano gli approfondimenti finalizzati a stabilire l’eventuale presenza sul terreno di sostanze inquinanti nell’ambiente insieme ai tecnici competenti in materia.

VITERBO – Nell’ambito dei controlli di specifica competenza la Polizia di Stato di Viterbo ha accertato un’attività illecita di commercio di veicoli usati custoditi in un’area con destinazione ad uso agricolo lungo la Strada Provinciale 4 “Tuscanese”.

A seguito di un sopralluogo è stato verificato che all’interno del sito vi erano stoccati automezzi quasi completamente carbonizzati e altri rifiuti pericolosi riversati sul terreno.

In virtù di ciò, gli operatori della Sezione Polizia Stradale di Viterbo hanno sottoposto a sequestro l’area e denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria il gestore per il reato di attività illecita di rifiuti pericolosi, oltre ad elevare nei suoi confronti una pesante sanzione amministrativa per oltre 3.000 euro.

Continuano gli approfondimenti finalizzati a stabilire l’eventuale presenza sul terreno di sostanze inquinanti nell’ambiente insieme ai tecnici competenti in materia.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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