
VITERBO – Viterbo, Tarquinia, Vasanello, Monte Romano e Soriano nel Cimino impugnano, presentando ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, la decisione presa dall’assemblea dei sindaci di giugno di dare mandato a Talete per reperire sul mercato un socio privato a cui cedere il 40% del capitale e trovare così i fondi necessari per portare la società fuori dai problemi di cassa sempre più stringenti.
“Abbiamo fatto ricorso contro la decisione di vendere le quote di Talete ai privati. Una decisione presa due giorni prima delle elezioni (per il rinnovo del Comune di Viterbo ndr), con il comune capoluogo commissariato che non si è espresso.
Lo abbiamo fatto insieme ad altri quattro comuni soci, che ringrazio di cuore per la sensibilità dimostrata. Lo abbiamo fatto perché era un impegno preso nei confronti dei viterbesi. Lo abbiamo fatto perché prima di dire “non c’è un’alternativa”, le alternative vanno percorse con convinzione.
Dicevano che non saremmo andati fino in fondo. Dicevano che saremmo stati soli. E invece eccoci qui. Non è solo una scelta di coerenza ma di buon senso”. Le parola del sindaco di Viterbo Chiara Frontini.


















