Vendeva profumi cancerogeni, la Guardia di Finanza sequestrati 200 flaconi e lo segnala alla Procura
VITERBO - L'ingrediente noto anche come Lilial è considerato dannoso per la salute umana per il suo elevato potere allergizzante ed è inserito tra le sostanze cancerogene dalle regole europee.
VITERBO – Profumi contenenti sostanze cancerogene sequestrati in un negozio del capoluogo. A compiere l’operazione a tutela della salute dei consumatori gli uomini della Guardia di Finanza.
Sotto sequestro più di duecento profumi contenenti, secondo le etichette, la molecola butylphenyl methylpropional (p-Bmhca). L’ingrediente noto anche come Lilial è considerato dannoso per la salute umana per il suo elevato potere allergizzante ed è inserito tra le sostanze cancerogene dalle regole europee.
Il titolare dell’attività è stato segnalato dalle Fiamme Gialle alla Procura della Repubblica.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi




















