Vejano, sorprende i ladri in casa. Massacrata poliziotta
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VEJANO – Li ha sorpresi sulle scale del palazzo dopo che avevano commesso il furto nel suo appartamento. La donna scaraventata a terra e colpita in testa con un cacciavite.

VEJANO – Furto sfociato nella violenza ai danni di una rappresentante delle forze dell’ ordine, una poliziotta.

La donna, verso le 19 di sera,  stava rientrando in casa quando ha sorpreso sulle scale del palazzo dove abita due malviventi che avevano appena svaligiato il suo appartamento.

I due alla vista della donna hanno reagito con estrema violenza scaraventandola a terra e colpendola alla testa con un cacciavite prima di darsi alla fuga a bordo di una Fiat Bravo.

Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di una banda di stranieri.

Preoccupa la facilità con la quale questi criminali ricorrano alla violenza sia il target scelto, ossia la casa di una poliziotta all’interno di un palazzo che si trova in una zona centrale e molto frequentata del paese.

Dopo nemmeno 24 ore, nella vicina Oriolo Romano è stato messo assegno un furto con modalità analoghe. Anche in questo caso la vittima è un rappresentante delle forze dell’ ordine, un carabiniere, preso a sprangate da due malviventi

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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