Vasto incendio di sterpaglie in strada dell'Acquetta a Tarquinia
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Per fronteggiare l'emergenza ed evitare che il fronte del fuoco si propagasse verso le aree più critiche, le operazioni di spegnimento si sono protratte per oltre cinque ore attraverso un complesso e coordinato lavoro di squadra.

TARQUINIA – Un pomeriggio di grande apprensione si è vissuto nella campagna tarquininese, dove un vasto incendio di sterpaglie ha devastato la zona lungo la strada dell’Acquetta, richiedendo un intervento massiccio e prolungato dei soccorsi. Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca e dal vento, hanno trovato un terreno fertile per avanzare rapidamente, rendendo necessaria una mobilitazione immediata scattata grazie alle numerosissime segnalazioni inoltrate dai cittadini e alla tempestiva attivazione della Sala Operativa Regionale.

Per fronteggiare l’emergenza ed evitare che il fronte del fuoco si propagasse verso le aree più critiche, le operazioni di spegnimento si sono protratte per oltre cinque ore attraverso un complesso e coordinato lavoro di squadra. Sul campo sono intervenuti i volontari dell’Aeopc di Tarquinia con due pick-up antincendio e un’autobotte 4×4 da seimila litri, i Vigili del Fuoco con le squadre ordinarie e il personale della sezione boschiva, e la Protezione Civile di Allumiere, giunta in supporto con una propria autobotte per garantire il rifornimento idrico e il contenimento delle fiamme.

L’azione combinata e sinergica dei diversi corpi ha permesso di circoscrivere il rogo ed evitare conseguenze peggiori per il territorio circostante. Una volta domato l’incendio, le squadre operative hanno proseguito le attività con una meticolosa opera di bonifica dell’intera area interessata, finalizzata a individuare e spegnere eventuali focolai residui e a riconsegnare la zona in condizioni di totale sicurezza.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Per quindici anni la madre del grande Napoleone fu sepolta nella chiesa delle Monache Passioniste a Tarquinia.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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