Vasanello rimane senza banca, Del Moro (Confartigianato): "Disagi enormi per cittadini e imprese"
Del Moro con Signori e Lampa
Stati Generali 02 800x120
VASANELLO - Vasanello perde la sua banca. "Disagio enorme per cittadini e imprese", questo l'allarme lanciato da Michael Del Moro (Confartigianato).

VASANELLO – Vasanello perde la sua banca. “Disagio enorme per cittadini e imprese”, questo l’allarme lanciato da Michael Del Moro (Confartigianato).

“Una cittadina di oltre quattromila persone lasciata senza neanche uno sportello bancario”. Così il presidente del comitato Confartigianato di Soriano nel Cimino, denuncia la chiusura a Vasanello anche dell’ultima filiale di un istituto di credito rimasta sul territorio: ai cittadini del  comune dei Cimini non resta che recarsi altrove per trovare i servizi bancari necessari.

“Prima c’erano due sportelli di due diversi grandi gruppi italiani – racconta Del Moro -, poi col tempo hanno chiuso entrambi: per le grandi banche ormai le piccole filiali sono antieconomiche e da qui deriva il loro totale disimpegno nei territori di provincia. Però per le aziende, per gli artigiani e i commercianti, cioè per quelle piccole imprese che mandano avanti il Paese, si tratta di un disagio enorme, perché devono ogni volta percorrere chilometri e spostarsi in altri centri”. 

Del Moro ne fa anche una questione di sicurezza. “Non è pensabile che chi deve versare gli incassi vada in giro e si sposti recando con sé importanti cifre in contanti – dice – o che debba ricorrere sempre e solo alla cassa continua. E agli anziani, ai pensionati, chi ci pensa? A loro non resta che recarsi alla posta, non hanno
alternative. Ci auguriamo che gli sforzi che l’amministrazione comunale sta facendo per trovare una
soluzione portino dei risultati”.

Una situazione limite che si sta verificando anche in altri centri della provincia di Viterbo. E’ di questa mattina la notizia che anche Bagnaia, popolosa frazione del capoluogo della Tuscia, resterà senza uno sportello bancario attivo. “Un vero e proprio paradosso – conclude Del Moro -, che penalizza chi contribuisce alla crescita economica del territorio. Una mancanza di rispetto per chi lavora e rischia in proprio, ma anche per tutti i cittadini che vedono diminuire sempre di più i servizi di cui hanno bisogno”.

 

Stati Generali 02 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
POST FB 02
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Onda