“Vasanello e il suo territorio tra antichità e medioevo”
6270_CastelloOrsini_Vasanello
Fisioterapy Center 800x120
VASANELLO - Sabato 23 marzo, alle 16,30, nella chiesa della Stella, l'incontro di studi organizzato dall'amministrazione comunale.

VASANELLO – Sabato 23 marzo alle 16,30 avrà luogo, nella chiesa della Stella di Vasanello, l’incontro di studi “Vasanello e il suo territorio tra antichità e medioevo. Ricerca e valorizzazione”.

L’evento è organizzato dal Comune di Vasanello in collaborazione con la cattedra di Archeologia medievale dell’Università degli studi della Tuscia di Viterbo con la quale l’amministrazione comunale vanta un lungo rapporto di collaborazione finalizzato dapprima alla conoscenza dell’insediamento abbandonato di Palazzolo e, in seguito, ad una ricerca estensiva condotta nel territorio e nell’area urbana.

Tutte queste attività sono state costantemente supervisionate dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’ Etruria meridionale e hanno visto la partecipazione attiva della direzione scientifica del Museo della ceramica di Vasanello.

L’incontro avrà inizio con i saluti istituzionali portati da Daniele Federico Maras, funzionario archeologo della soprintendenza, dal sindaco di Vasanello Antonio Porri e dagli assessori comunali Ilaria Tranfa e Luigi Stefanucci, rispettivamente titolari delle deleghe all’urbanistica e alla cultura.

Successivamente, con il coordinamento di Daniele Federico Maras, interverranno Elisabetta De Minicis (docente di archeologia medievale presso l’ Università degli studi della Tuscia di Viterbo), Tamara Patilli (direttore scientifico Museo della ceramica di Vasanello), Giancarlo Pastura ( Università degli studi della Tuscia) e l’archeologa Rachele Pavan.

800 Confartigianato
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
aiac_banner_01
asvis 2
domenicale post
POST FB 02