Vasanello, anziano truffato in casa: le telecamere tradiscono i ladri, due arresti in autostrada
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Nel giro di poche ore i malviventi hanno effettuato almeno quattro o cinque telefonate sospette nel tentativo di raggirare le vittime con il classico stratagemma del finto parente o dell'incidente. Purtroppo, in un caso il colpo è andato a segno, lasciando la vittima senza preziosi e contanti.

VASANELLO – Mattinata di alta tensione a Vasanello, dove una raffica di tentativi di truffa ai danni di anziani si è conclusa con l’arresto di due uomini di origine magrebina, bloccati lungo l’autostrada dalla Polizia Stradale con un bottino da circa 10mila euro e diversi gioielli.

I fatti risalgono a venerdì 4 settembre. Nel giro di poche ore i malviventi hanno effettuato almeno quattro o cinque telefonate sospette nel tentativo di raggirare le vittime con il classico stratagemma del finto parente o dell’incidente. Purtroppo, in un caso il colpo è andato a segno, lasciando la vittima senza preziosi e contanti.

Immediata la reazione delle forze dell’ordine: i carabinieri della stazione di Vasanello e la polizia locale hanno avviato le indagini, rivelandosi fondamentale l’apporto del sistema di videosorveglianza comunale. L’analisi dei varchi e delle telecamere ha permesso di individuare l’auto in fuga e di diramare le ricerche.

La vettura è stata intercettata poco dopo dagli agenti della sottosezione della Polizia Stradale di Frosinone mentre percorreva il tratto autostradale. La perquisizione a bordo ha consentito di recuperare l’intera refurtiva e la ingente somma in contanti. Per i due sospetti sono scattate subito le manette.

Soddisfazione e plauso alle forze dell’ordine sono stati espressi dal sindaco di Vasanello, Igino Vestri, e dal presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mancuso: «Un intervento tempestivo che dimostra l’efficacia del lavoro di squadra e l’importanza strategica dei nostri investimenti nella videosorveglianza. Continueremo a puntare sulla sicurezza per tutelare i cittadini e le fasce più vulnerabili».

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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