Vannini: "Al cimitero risolveremo in tempi brevi"
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L'assessore Vannini replica alle dichiarazioni della presidentessa dell'associazione viterbese per la cremazione, Linda Natalini. La soluzione, secondo l'assessore, arriverà in tempi molto brevi.

“Nei giorni scorsi ho parlato personalmente con i consiglieri comunali Sergio Insogna e Francesco Moltoni, e con Linda Natalini, presidente dell’Associazione viterbese per la cremazione, assicurando la risoluzione della problematica da loro evidenziata, per quanto riguarda sia il giardino della memoria che la sala del commiato all’interno del nuovo cimitero”. E’ la replica dell’assessore Andrea Vannini, alle critiche mosse nei giorni scorsi riguardo lo stato dei lavori al cimitero comunale.

“Ho spiegato alla presidente Natalini – continua Vannini – che il regolamento a cui si riferisce è passato in commissione. Avevo anche riferito che mi sarei impegnato affinché il successivo passaggio, quello in consiglio comunale, necessario per poter poi utilizzare il giardino della memoria, avvenisse in tempi rapidi. L’ufficio di presidenza del consiglio comunale ha tutta la documentazione per inserire le modifiche degli articoli del regolamento cimiteriale tra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio”.

“Novità anche per quanto riguarda la sala del commiato, – prosegue l’assessore – argomento oggetto di recente dialogo con il consigliere Insogna. Mi sono confrontato con il direttore dei lavori del nuovo cimitero per capire le tempistiche. Lo stesso direttore mi ha assicurato la realizzazione di tale spazio in tempi brevi. Questi aggiornamenti, lo ripeto a me stesso, sono stati forniti personalmente, e negli ultimi giorni, sia ai due consiglieri comunali Insogna e Moltoni, che alla presidente dell’associazione viterbese per la cremazione Natalini. Che dire? – conclude – La stampa ha sempre il suo fascino. E poi, del resto, verba volant, scripta manent”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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