
VITERBO – Al momento tutto tace nel Viterbese, o almeno così sembra. Possibile che al Futuro Nazionale non stia pensando ancora nessuno in terra di Tuscia? Improbabile, soprattutto dopo la pubblicazione dell’ultimo sondaggio SWG (del 16 febbraio) dove il partito del generale è dato al 3,6%.
Una volta c’era Umbertone Fusco, che però ha preso le distanze dall’autore del bestseller di vendite ‘Il mondo al contrario’. E quindi? Nessuno sta con Vannacci nel Viterbese? Scavando, scavando possiamo dire che “le truppe” di Vanacci si stanno muovendo anche a queste coordinate e arrivano da sud. Per iniziare a intravedere qualcuno bisogno guardare in direzione Bracciano. Qui c’è un certo attivismo ed esiste un Comitato Costituente Bracciamo RM032 che dovrebbe andare a coprire Roma Nord ma anche Viterbo Sud.
L’uomo di riferimento è un militare, il sergente Gianni Gianquinto. Ora la domanda interessante da fare al sondaggio già detto è: ma da dove arriverebbero quei voti che fanno il 3,6%. La risposta di SWG sull’elettorato suona così: 1,4% dalla Lega, 1,2% da Fratelli d’Italia e resto da Casapound e altri con anche un bizzarro 0,2% da Forza Italia. Ecco, per simmetria potremmo immaginare che la futura classe dirigente del Futuro Nazionale in salsa viterbese provenga da figure rimaste al margine nella Lega e Fratelli d’Italia, con magari qualche scontento di Forza Italia (per quanto appare improbabile). “Meglio regnare all’Inferno che essere schiavi in Paradiso”, diceva Milton. Allora per qualcuno potrebbe essere riscritto così: meglio contare qualcosa con Vannacci che essere quinta fila in un altro partito.


















