Vandalizzata la panchina rossa dedicata alle donne vittime di violenza
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VITORCHIANO - La denuncia del comune: "Saranno acquisite le immagini delle telecamere per identificare gli autori del gesto".

VITORCHIANO – Vandalizzata la panchina rossa dedicata alle donne vittime di violenza.

E’ accaduto nella notte tra venerdì e sabato.

Questa la nota dell’ amministrazione comunale in merito al grave gesto: “Chi ha compiuto questo atto è senza dubbio un incivile che, oltre a commettere un atto vandalico nonché a profanare la memoria di tutte le donne vittime di violenza, ha anche mortificato e colpito il lavoro del comune, dei docenti, degli studenti della scuola secondaria di primo grado Pio Fedi e di tutta Vitorchiano.

Ricordiamo infatti che la panchina rossa fu posata e inaugurata lo scorso 25 novembre per denunciare il fenomeno della violenza sulle donne, per ricordare l’importanza di denunciare atti di violenza e non rimanere in silenzio.

Saranno ora acquisite le immagini delle telecamere con l’obiettivo di poter identificare gli autori del gesto. Cogliamo inoltre l’occasione per invitare chiunque fosse a conoscenza di notizie utili di contribuire al fine di risalire ai responsabili”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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