Valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Viterbese, 26 cantieri attivi con il progetto PNRR Caput Mundi
Eichberg
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FIRENZE - Sono 26 i cantieri attivati dalla Soprintendenza per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, in gran parte nel territorio della Tuscia, grazie al finanziamento Caput Mundi, sostenuto dai fondi PNRR.

FIRENZE – Sono 26 i cantieri attivati dalla Soprintendenza per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, in gran parte nel territorio della Tuscia, grazie al finanziamento Caput Mundi, sostenuto dai fondi PNRR.

Si tratta di cantieri di restauro storico-artistico, di restauro architettonico e archeologico con creazione di percorsi di visita e diversi livelli di fruizione, anche attraverso l’innovazione e la digitalizzazione per il racconto dei luoghi. Spesso si tratta di siti poco noti ma rilevanti, al fine di innescare lo sviluppo di un turismo decentrato, valorizzando i percorsi lungo le principali vie consolari che hanno attraversato la Tuscia, come la via Cassia e la via Clodia, sulle quali si sono sviluppati i cammini di pellegrinaggio e di fede, tra cui la celebre via Francigena.

I siti e gli edifici interessati

Si va dunque dal restauro e consolidamento del Fortilizio Orsini ad Anguillara Sabazia e del Palazzo ex Pio legato a Vejano, attraversando Barbarano Romano con la Chiesa di Santa Maria del Piano e le aree archeologiche di Vetralla, Arlena di Castro e Piansano, arricchite con
innovativi sistemi multimediali di fruizione, fino ad arrivare alla Rocca Farnese a Capodimonte e all’antica Città di Castro, con il recupero di tracciati rinascimentali.

Un altro percorso attraversa il complesso sacro etrusco-romano di Campetti a Isola Farnese nel comune di Roma e la stazione di posta romana “mansio ad vacanas” a Campagnano di Roma e affianca la necropoli cristiana rupestre della via Francigena e le tagliate di Sutri; per arrivare a Carbognano, con la Rocca di Giulia Farnese e la Chiesa di Santa Maria e a Viterbo, con la Chiesa di Santa Maria delle Fortezze; e giungere fino al lago di Bolsena, dov’è lo straordinario sito archeologico sommerso del Gran Carro.

Verso il mare, per la necropoli etrusca di Greppe Sant’Angelo a Cerveteri è prevista la creazione di un vero e proprio parco archeologico e, al porto romano di Civitavecchia, l’antica torre faro diventerà un centro multimediale per la promozione e diffusione della sua storia; verso l’interno, sul cammino dei minatori, il recupero dell’Eremo della SS Trinità ad Allumiere.

Sul percorso della Tiberina, a Capena, l’Antiquarium e l’area archeologica di Lucus Feroniae punta a rinnovarsi anche con l’implementazione dell’apparato comunicativo e di sicurezza. Mentre, nell’area della Civitucola, saranno ricostruite in 3d le evidenze archeologiche. A Orte
l’antico porto romano di Seripola sarà restaurato e dotato di nuovi percorsi di visita. Da ultimo, non si possono non citare i due cantieri di restauro storico-artistico: Palazzo Orsini di Bomarzo e la Chiesa di San Michele all’interno del complesso dell’attuale Museo delle arti e
delle tradizioni popolari di Canepina.

La presentazione a Tourisma 2025 a Firenze

La soprintendente, arch. Margherita Eichberg, e le funzionarie archeologhe dell’Ufficio (dott.sse Simona Carosi e Rossella Zaccagnini) sono intervenute, sabato 22 febbraio, in Sala 9 al Palazzo dei Congressi a Firenze, a partire dalle ore 14 circa, al “WORKSHOP: TERZO MILLENNIO. Tra cultura e spiritualità… aspettando il Giubileo”. Hanno presentato i progetti PNRR – Missione M1 C3 investimento 4.3 CAPUT MUNDI a Tourisma 2025. 

“Il nostro intervento a Tourisma –  così il soprintendente Eichberg -ha seguito un viaggio ideale di arrivo a Roma attraverso le 4-5 principali vie di pellegrinaggio: via Clodia, via Cassia, via Aurelia sul mare (con innesti ad Allumiere, più interna), via Tiberina. All’interno di
questi percorsi si inseriscono le vicende legate al casato dei Farnese ad esempio (Castro, Capodimonte, Carbognano)”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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