Valle Faul, da parcheggio abusivo a villaggio dello sport

VITERBO - Valle Faul si trasforma in un villaggio dello sport per il 24 settembre con l'evento 'Giocavamo pe’ strada'. Appuntamento dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16 alle 19.
VITERBO – Valle Faul si trasforma in un villaggio dello sport per il 24 settembre con l’evento ‘Giocavamo pe’ strada’. Appuntamento dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16 alle 19.
Un evento organizzato dal Centro Nazionale Sportivo Libertas in collaborazione con il Comune di Viterbo e supportata da diverse realtà come il Coni e Decathlon. Una grande giornata di sport dove sarà possibile partecipare a iniziative sportive e provare strumenti e attrezzatura.
“Una giornata inclusiva – l’ha definita l’assessore Emanuele Aronne – all’insegna dello sport: calcio, baseball, volley, tiro con l’arco e molto altro”. Un’occasione per restituire ai cittadini l’area di Valle Faul, così il sindaco Frontini.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















