
Valle di Faul, delizia e anche un po’ croce della città di Viterbo. Un luogo dove si è concentrato il grosso dei progetti del Plus di epoca Marini. “Una rivoluzione sulla città”, per l’ex sindaco; che più volte ha parlato di “interventi funzionali a cambiare il volto del centro storico”.
A concretizzarli è toccato in sorte all’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Leonardo Michelini. Ma forse si è poco riflettuto su cosa è stato fatto e si sta facendo sulla vallata. Per questo abbiamo deciso di dare spazio a un intervento di un cittadino, Agostino Porciani, che ci ha inviato un’analisi che abbiamo reputato interessante. Interessante anche perché accende i riflettori su un’altra area di Viterbo che avrebbe proprio bisogno di riqualificazioni: le Fortezze. Da quello che ci risulta l’attuale amministrazione avrebbe intenzione di metterci mano, ma non conosciamo i tempi e i modi. Vi proponiamo il testo in versione integrale.
L’analisi di Agostino Porciani: “Non chiamatela riqualificazione perché è uno scempio”
In quale paesetto del terzo mondo verrebbe in mente di sostituire un parco che costituiva un meraviglioso angolo di campagna che ancora si insinuava dentro le antiche mura medievali con un parcheggio?
Mentre in tutto il mondo si sposta la sosta delle auto sotto terra, a Viterbo asfaltiamo giardini per fare loro spazio… Ciò che non sarebbe venuto in mente neanche a Cetto La Qualunque sono riusciti a portarlo a termine Marini sindaco e il suo collega Michelini a Valle Faul.
Per il primo la Valle poteva anche sparire del tutto, stando a vedere il progetto originale della sua amministrazione (fig.1) che prevedeva anche il “palco del Papa”… inoltre visti altri scempi edilizi autorizzati dalla sua giunta, viene da chiedersi perchè non abbia pensato di tirarci su anche una bella palazzina (spoiler: perchè Valle Faul è sottoposta a vincolo paesaggistico, altrimenti siamo sicuri che non si sarebbe fatto guardare dietro!). Veniamo poi al degno successore Michelini, che eliminando dal progetto il palco del Papa e l’anfiteatro ha provato a metterci svogliatamente una pezza (con stile perfettamente in linea con la sua amministrazione), infischiandosene comunque della mutilazione del parco.
Ora, non per essere venale, però parliamo di soldi: per l’asfaltatura, la realizzazione del percorsino pedonale (ah complimenti all’architetto che l’ha progettato comunque per non averci messo neanche un cestino o un passaggio intermedio per andare nel parcheggio senza dover saltare le aiuole…) e la “zona servizi” la Regione Lazio e l’Unione Europea hanno concesso un contributo di 2.400.000 euro (fonte: sito internet PLUS Lazio), tuttavia dal cartellone affisso davanti al cantiere apprendiamo che l’importo del contratto è di 1.524.000 euro… Vorrei far vedere un esempio di dove quei soldi e quel progetto potevano essere migliormente utilizzati, invece di usarli per fare uno scempio: il parcheggio delle Fortezze, tra Porta Romana e Porta San Pietro che attualmente è in condizioni alquanto pietose, eh ma sapete, non ci sono soldi per metterlo a posto…
Infine una considerazione: come può, una città che dice di voler puntare per il suo sviluppo sul turismo, distruggere un bene paesaggistico così importante? Pensate quanti turisti attirerà la nuova “riqualificazione”: tutti ad affacciarsi dal terrazzo del Palazzo Papale a ammirare e fotografare quel bel cumulo di lamiere e piancito che sarà Valle Faul.
Una città che permette queste cose, non solo non sarà mai attrattiva per i turisti, ma neanche per chi ci abita e la ama.


















