Valentano è tra i 39 comuni italiani più virtuosi d'Europa
Stefano Bigiotti
aiac_banner_02
VENEZIA - "Le innovazioni apportare in questi anni in materia di digitalizzazione, regolamentazione, trasparenza, stato di diritto, partecipazione e solidità finanziaria rappresentano oggi la sostanza dietro il marchio di eccellenza ricevuto. Marchio di cui non possiamo che essere tutti orgogliosi". Così il sindaco Stefano Bigiotti.

VENEZIA – Valentano premiato a Venezia tra i 39 Comuni italiani più virtuosi d’Europa. “Dopo un lungo e complesso processo valutativo, nella splendida cornice del Palazzo della Regione Veneto, il nostro Comune è stato iscritto nell’elenco europeo dei Comuni virtuosi d’Europa e insignito dell’European Label of Governance Excellence (ELoGE), riconoscimento destinato alle Amministrazioni Locali che si sono contraddistinte in modo particolare per efficacia, efficienza e capacità amministrativa, avendo apportato nell’ambito della gestione della cosa pubblica innovazioni concretamente ispirate ai principi individuati dal Consiglio Europeo”. Così il sindaco di Valentano Stefano Bigiotti.

“Il raggiungimento di un risultato così prestigioso, per altro unico nell’intera regione Lazio, non è casuale, ma è frutto del grande impegno profuso dall’Assessore Roberto Bordo e da tutti gli uffici negli anni – continua il primo cittadino -. Un impegno umile, silenzioso, che spesso passa inosservato, fatto del lavoro vero della Pubblica Amministrazione, quello lontano da riflettori e proclami, ma fondamentale per la vita dell’ente.

Le innovazioni apportare in questi anni in materia di digitalizzazione, regolamentazione, trasparenza, stato di diritto, partecipazione e solidità finanziaria rappresentano oggi la sostanza dietro il marchio di eccellenza ricevuto. Marchio di cui non possiamo che essere tutti orgogliosi”.

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
domenicale post
Onda
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200