Vaccino Covid, la Regione Lazio riapre le prenotazioni
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VITERBO - I cittadini della Tuscia da questa mattina stanno quindi prenotando, con le abituali modalità anche di pagamento, sia le prestazioni di laboratorio e di diagnostica per immagini, sia le prestazioni specialistiche ambulatoriali.

VITERBO – A partire da oggi, il sistema regionale di prenotazione è tornato nuovamente operativo presso tutti i Cup presenti nel territorio della provincia di Viterbo.

I cittadini della Tuscia da questa mattina stanno quindi prenotando, con le abituali modalità anche di pagamento, sia le prestazioni di laboratorio e di diagnostica per immagini, sia le prestazioni specialistiche ambulatoriali.

Al fine di garantire un corretto orientamento e un accesso efficace ai servizi sanitari, fino al termine delle problematiche collegate con i sistemi informatici regionali, la Asl di Viterbo manterrà comunque attiva la centrale operativa, attraverso il numero telefonico 0761 236829 (che può essere contattato dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 16) e l’indirizzo di posta elettronica gestione.prenotazioni@asl.vt.it. La centrale nei giorni scorsi ha preso in carico numerose richieste di informazioni e oltre mille prenotazioni di prestazioni specialistiche (con tutti i codici di priorità).

“La riattivazione dei servizi procede su tutto il territorio regionale, i tecnici stanno lavorando senza sosta per permettere di nuovo l’accesso a tutti i cittadini. Abbiamo già riattivato il sistema di prenotazione vaccinale e dell’anagrafe vaccinale ed è tornato attivo il servizio di prenotazione tamponi all’indirizzo https://prenota-drive.regione.lazio.it. Ugualmente, sono di nuovo operativi il sistema regionale per la gestione degli assistiti (ASUR) e il sistema di prescrizione elettronica (ricetta dematerializzata). Il lavoro prosegue spedito, la Regione Lazio è impegnata per assicurare una rapida ripresa di tutti i servizi”, commenta l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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