Usura, l'allarme del presidente Zingaretti: "Fenomeno in crescita, stanziati 4 milioni di euro per arginarlo"
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ROMA - Usura, il fenomeno in crescita sul territorio regionale. A lanciare l'allarme è stato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ha annunciato uno stanziamento di 4,4 milioni di euro per cercare di arginare la situazione. 

ROMA – Usura, il fenomeno in crescita sul territorio regionale. A lanciare l’allarme è stato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ha annunciato uno stanziamento di 4,4 milioni di euro per cercare di arginare la situazione. 

Questa mattina Zingaretti ha scritto una lettera ai prefetti di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo sul fenomeno, mettendoli a conoscenza formalmente delle misure e dei finanziamenti messi in campo dalla Regione Lazio, a disposizione dei cittadini che si rivolgono alle Forze dell’Ordine per denunciare gli usurai, per combattere una pratica purtroppo in crescita proprio a causa della crisi economica e sociale generata dalla pandemia.

Questo il contenuto della missiva inviata da Zingaretti: “Gentilissimi, una delle conseguenze più odiose e gravi della crisi sanitaria che stiamo vivendo è la fragilità di famiglie e imprese rispetto al rischio usura.

L’impatto economico del Covid è devastante, e le organizzazioni criminali riescono con più facilità ad agganciare famiglie, esercenti e imprenditori che hanno bisogno di liquidità. Un’aggressione continua alla libertà e alla vita civile della comunità in grado di inquinare fortemente il nostro sistema produttivo e speculare sulle fragilità delle famiglie. L’usura delle mafie rappresenta uno dei cavalli di troia di questo attacco all’economia e alla nostra sicurezza. Per rispondere a un fenomeno di tale portata, c’è bisogno di istituzioni forti e presenti. Noi ci siamo, ancora più di prima. La Regione Lazio ha rafforzato tutti gli strumenti più utili per non lasciare sole le persone, le famiglie, gli imprenditori. In particolare, abbiamo da poco varato un fondo unico per l’usura da 4,4 milioni di euro, raddoppiando le risorse a disposizione per la prevenzione e il sostegno alle vittime.

Il Fondo prevede indennizzi fino a 20.000 euro per le vittime di usura, indennizzi fino a 5.000 euro per soggetti già precedentemente sovraindebitati vittime di usura ed estorsione la cui condizione si è aggravata a causa della pandemia, misure di sostegno nei casi di sovraindebitamento e per la prevenzione dell’usura, destinate a persone fisiche per prestazione di garanzia fino a 50mila euro da restituire in dieci anni; assistenza e tutela in favore di vittime o potenziali vittime di usura e vittime di usura e estorsione. L’erogazione delle garanzie bancarie e degli indennizzi, validati dall’area usura della Regione, avviene tramite le associazioni e fondazioni iscritte oltre che all’albo regionale degli enti antiusura anche al relativo elenco del Mef.- si legge infine nel documento – Ora è necessario che le risorse messe a disposizione arrivino tempestivamente nei territori, per impedire che allo Stato si sostituisca il welfare di prossimità delle organizzazioni criminali. Ritengo che proprio le Prefetture, per il ruolo prezioso che svolgono nel coordinamento delle Forze di Polizia e per la loro puntuale conoscenza delle realtà territoriali, possano costituire un supporto fondamentale a tal fine. Tramite il nostro Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità saremo quindi lieti di raccogliere le vostre segnalazioni di intervento sulle vittime di usura, a cui intendiamo dare carattere prioritario”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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